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Eredivisie, 29/a giornata: l’Ajax e il ricordo di Cruijff, il NEC si aggiudica il derby

Restano da giocare solo cinque gare di Eredivisie, ormai, e il massimo torneo olandese sta correndo a tutta velocità verso il gran finale della sua stagione. Dopo il sorpasso in vetta della scorsa giornata ai danni del PSV, l’Ajax giocava in casa contro il PEC Zwolle per la prima volta dopo la scomparsa di Johan Cruyff. L’AmsterdamArenA s’è letteralmente vestita a festa per ricordare il miglior giocatore che abbia mai indossato la livrea dei Lancieri ma anche in tutti gli altri campi oranje è stato rigorosamente osservato il minuto di silenzio dovuto a una leggenda nazionale prima ancora che ajacide. Un clima spettacolare, in cui il ricordo e la celebrazione di uno degli olandesi più grandi di sempre tout-court hanno stemperato l’inevitabile senso di perdita e di raccoglimento che segue quello che finora è uno dei lutti più importanti della storia dell’Ajax e del calcio oranje in generale. Particolarmente apprezzabile la scelta di raffigurare non solo la maglia vestita all’Ajax ma anche quella della Nazionale (prevedibile) e del Barcellona, quasi come a ricordare che anche gli attuali fasti blaugrana sono seriamente debitori del più rande #14 della storia.

In una giornata simile, l’Ajax non ha avuto difficoltà a battere lo Zwolle – regolato in meno di un tempo con tre gol, obbligatorio citare la doppietta di Milik, ora al terzo posto in classifica marcatori a due reti da Janssen – e prendersi i tre punti che concedono ai ragazzi di de Boer di reissarsi al primo posto dopo che, sabato notte, il PSV era tornato a essere capolista per una sera dopo aver a sua volta schiantato l’AZ ad Alkmaar con un secco 4-2.
La notizia del match dell’AFAS Stadion, in cui si sono visti ben sei gol, è che non è andato segno nessuno tra Janssen e Luuk de Jong, rispettivamente capocannoniere e vice capocannoniere. Grandi protagonisti sono stati invece van Ginkel, autore di una doppietta (già cinque reti in otto partite per l’ex Milan, Chelsea, Vitesse e Stoke City), e l’orgoglio dei padroni di casa che – sotto di quattro gol a 10′ dal termine – hanno reagito al pesante passivo segnando due reti nel finale provando ad avviare un’incredibile rimonta che, però, è iniziata troppo tardi.
Ha vinto la sua partita anche il Feyenoord che, approfittando della concomitante caduta dell’AZ, ha messo ancora più spazio tra sé e la compagine di Alkmaar, di fatto blindando il terzo posto e garantendosi l’accesso diretto all’Europa League del prossimo anno perché cinque punti in altrettante gare sono molto complessi da recuperare. Tra i Rotterdammers spiccano Jens Toornstra in giornata di grazia (tre assist su altrettante reti per lui) e l’eterno Dirk Kuyt, autore di una doppietta e anche lui iscritto di diritto alla gara per il miglior realizzatore di Eredivisie che, probabilmente, si protrarrà fino alla fine – i primi sette in classifica marcatori sono raccolti in un margine di soli cinque gol.
Nel primo degli altri scontri di sabato, il De Graafschap e il Cambuur hanno finito per spartirsi la posta con un pareggio che in realtà non serve a nessuna delle due squadre, ormai troppo lontane dalla zona in cui ci si salva direttamente e sicuramente condannate a lottare l’una con l’altra fino all’ultima giornata per capire a chi toccherà l’inferno di Eerste Divisie e chi invece godrà del paracadute dei play-out.
Hanno invece pareggiato tra loro due compagini attualmente abbastanza in salute come Utrecht ed Heracles mentre il Twente prosegue il suo 2016 di rincorsa e vince con una strepitosa rimonta sul campo di Tilburg grazie anche alla solita prestazione clamorosamente efficace di Hakim Ziyech, a quota 17 gol e 12 assist in questa stagione (29 gol su 44 totali dei Tukkers vedono un suo coinvolgimento diretto; in soldoni, senza il marocchino, il Twente avrebbe segnato il 66% in meno delle reti).
Ieri, oltre all’Ajax di cui s’è già detto, non si può tacere la vittoria del Groningen sul campo dell’ADO Den Haag (i Verdi tornano così al successo dopo quasi due mesi e sei ko di fila) mentre l’Heerenveen conferma il suo andamento ondivago di quest’anno vincendo con una rimonta culminata in pieno recupero sul Roda.
La partita di cartello della giornata, tuttavia, era il derby di Gheldria tra NEC Nijmegen e Vitesse che, alla fine, si sono aggiudicati i rossoneroverdi grazie alle reti di Limbombe e Dumić mentre il punto che ha permesso alle Aquile giallonere di accorciare le distanze, alla fine, ha avuto il solo esito di far trattenere il fiato fino alla fine ai vari spettatori. NEC e Vitesse restano comunque appaiati in classifica a quota 43, entrambi distanti solo quattro lunghezze dal quarto posto dell’AZ.

Eredivisie – 29/a Giornata

Sabato 2 aprile

De Graafschap-SC Cambuur Leeuwarden  2-2  23′ Vermeij (DG), 29′ Mac-Intosh (C), 61′ van Keen (C), 75′ van de Pavert (DG)
Heracles Almelo-Utrecht  1-1  55′ Navrátil (H), 58′ Ludwig (U)
AZ Alkmaar-PSV Eindhoven  2-4  13′ Pereiro (PSV), 43′ e 64′ van Ginkel (PSV), 60′ Narsingh (PSV), 81′ van der Linden (AZ), 84′ Tanković (AZ)
Feyenoord-Excelsior  3-0  21′ e 59′ Kuyt, 33′ Elia
Willem II-Twente  2-3  1′ Falkenburg (WII), 42′ Andersen (WII), 57′ e 79′ Ziyech (T), 73′ Ede (T)

Domenica 3 aprile

NEC Nijmegen-Vitesse  2-1  45′ Limbombe (NEC), 81′ Dumić (NEC), 84′ Baker (V)
ADO Den Haag-Groningen  0-1  76′ Lindgren
Roda-Heerenveen  1-2  51′ Zeneli (H), 66′ van Hyfte (R), 90’+2 van de Boomen (H)
Ajax-PEC Zwolle  3-0  2′ Schøne, 29′ e 40′ Milik

CLASSIFICA EREDIVISIE