La FIFA si è posta l’ambizioso obiettivo di ispirare e motivare tutte le associazioni al fine di aumentare il numero di ragazze e donne che giocano a calcio a livello mondiale da 30 milioni fino a 45 milioni in vista della prossima Coppa del Mondo di calcio femminile in Francia nel 2019.
C’è un sacco di lavoro da fare per rendere questo possibile. Il sesto Simposio sul calcio femminile della FIFA, che ha avuto luogo dal 3-5 Luglio a Vancouver in Canada, ha invitato tutte le associazioni a riunirsi e discutere le sfide affrontate in ogni paese in relazione alla promozione del calcio femminile e la realizzazione di questo obiettivo: ai lavori erano presenti i rappresentanti di 172 associazioni, tra cui 58 presidenti e 37 segretari generali.
L’importanza dell’occasione è stata riassunta da Lydia Nsekera, la presidente del Comitato per il Calcio Femminile e la Coppa del Mondo femminile FIFA, e membro del Comitato Esecutivo FIFA: “Questo simposio fa parte dell’impegno della FIFA di promuovere, sviluppare e investire nel calcio femminile. Si tratta di una straordinaria opportunità per la comunità del calcio di definire una strategia globale di vitale importanza per il futuro di questo sport“.
Al di là delle differenze tra stato e stato, la condivisione di esperienze individuali ha spianato la strada per l’individuazione di strumenti comuni per contribuire a realizzare una serie di obiettivi. Il Simposio ha combinato discussioni e presentazioni con sessioni di gruppi di lavoro di piccole dimensioni, in cui le questioni citate soluzioni e le possibili soluzioni sono state trattate in modo più esteso.
Le prime sessioni hanno posto particolare enfasi sulla necessità di aumentare la presenza delle donne in posizioni di governo, in modo che possano avere una maggiore input su decisioni prese sul calcio femminile. Frederique Jossinet della Federcalcio francese (FFF) ha evidenziato una pietra miliare nello sviluppo del calcio femminile nel suo paese: “Nel 2011 abbiamo avuto le elezioni e il presidente, Mr Noel Le Graet, che è stato eletto ha nominato una donna come Segretario Generale, Brigitte Henriques, che è fortemente impegnata per lo sviluppo e la promozione di calcio femminile. Questo è stato un passo fondamentale”.
Al di là delle posizioni dirigenziali sono necessare anche più donne in panchina, quindi la FIFA ha intrapreso un’iniziativa per aumentare le fila delle donne allenatori, arbitri, dirigenti sportivi e amministratori, raccomandando che le associazioni aumentino il numero di membri di sesso femminile al loro interno. Una decisione in questo senso è stata già presa nel corso della riunione del Comitato Esecutivo FIFA nel marzo del 2015, secondo la quale almeno una persona dello staff tecnico delle U-17 nazionali femminili e idealmente il 30 per cento di tutti i funzionari devono essere di sesso femminile. La FIFA ha recentemente lanciato sia il Female Leadership Development Programme e il FIFA Scholarship for B-Licensed Female Coaches per incoraggiare più donne a partecipare nel calcio, mentre il programma di Live Your Goals continua ad espandersi in tutto il mondo dopo la sua introduzione nel 2011. Entrambi sono parte di una serie di programmi di sviluppo offerti alle associazioni membre delle FIFA che svolgono un ruolo fondamentale nel contribuire a realizzare il potenziale globale per il calcio femminile.
Un’altra sfida riguarda la creazione di strutture solide per rendere il calcio accessibile alle ragazze in tutto il mondo: i partecipanti hanno valutato vari possibili metodi per creare o sviluppare, dove possibile, concorsi e sistemi stabili e sostenibili. Uno degli esempi commentati era l’impegno della Germania di coinvolgere ex giocatori nello sviluppo del calcio femminile.
Quante partite devono essere giocate in una stagione? Qual è il numero ideale di squadre per un campionato di alta qualità? Il calcio maschile può essere coinvolto in questo processo? Il dibattito condotto da April Heinrichs, l’ex allenatore Stati Uniti e ex campione del mondo, ha scatenato un vivace scambio di opinioni da cui i partecipanti sapranno senza dubbio attingere per le loro rispettive esigenze.
Due capisaldi per lo sviluppo del calcio femminile sono il sostegno economico e l’aumento del numero degli appassionati. Su quest’ultimo punto, le intuizioni provenienti da due aziende che sono fortemente coinvolte in questo sport si sono dimostrati estremamente interessanti: Allianz ha delineato il suo modello di sponsorizzazione e supporto per i club tedeschi e la squadra nazionale, mentre l’Executive Vice President Marketing di Fox, Robert Gottlieb, ha spiegato la strategia di comunicazione impiegata dalla rete per garantire che le trasmissioni delle partite della nazionale USA femminile fossero un successo a livello di auditel. Sono state raccontate altre storie di marketing di successo legate al calcio femminile, come la storia delle isole Guam e Samoa.
La sessione finale del Simposio ha ribadito la necessità di affrontare le sfide importanti da ogni angolo. Le modifiche devono concentrarsi su tre settori fondamentali: la governance, la concorrenza e il lato commerciale del gioco. Non è, però, tutta una questione di denaro: la legislazione può anche giocare un ruolo decisivo e un cambiamento nelle politiche educative dello sport potrebbe fare una grande differenza. Inoltre, eventuali piani messi in atto devono attingere alle esperienze, alle opinioni ed alle esigenze delle stelle dello spettacolo: i giocatori. Julie Foudy e Veronica Boquete si sono espresse in tal senso e hanno portato alcune importanti osservazioni.
Una presentazione del Gruppo di Lavoro Internazionale sulle Donne e lo Sport ha fornito una panoramica della Dichiarazione di Helsinki Brighton Plus – una dichiarazione di principi per sostenere l’empowerment delle donne nella società e per promuovere la parità di genere, che la FIFA ha firmato nel marzo 2015 per Festa internazionale delle donne.
Esperienze, idee, richieste e proposte. Dopo tutto questo e molto altro, il sesto Simposio sul Calcio Femminile FIFA si è concluso con una serie di raccomandazioni per guidare il lavoro della FIFA e delle altre associazioni nei prossimi anni, sulla base di tre obiettivi fondamentali:
– Aumentare il numero delle donne nei ruoli decisionali della comunità calcistica.
– Migliorare piani e strutture per garantire parità di condizioni per l’accesso al calcio, senza discriminazione di genere.
– Sviluppare strategie commerciali e di comunicazione per aumentare il valore del calcio femminile.