E così ancor prima dell’arrivo della primavera, la stagione del campionato sembra aver compiuto il proprio ciclo, in barba al luogo comune per cui non esisterebbero più le mezze stagioni. Nel nostro campionato, persistono e vanno da agosto ai primi di marzo. L’anno scorso eravamo arrivati più o meno fino a gennaio, la “temporada” si mantiene più o meno costante.
E vien da sorridere a pensare alle illusioni estive, quando il cambio di allenatore sulla panchina dei Campioni d’Italia era stato vissuto da tifosi e opinione pubblica come una crepa nel muro di Torino, che da quattro anni divide la Juventus dal resto del campionato. Allegri è ben saldo in sella ad una Juventus che continua a macinare risultati, mentre Conte si barcamena sulla ben più scomoda panchina azzurra. Nel cambio, almeno a livello di gratificazioni morali, per ora è ben chiaro chi ci abbia guadagnato. La Juventus ora, può dedicarsi con maggior tranquillità alle rimanenti sfide di Coppa.
Nel frattempo, l’entusiasmo seguito alla nuova apertura della gestione Rudi Garcia, sembra aver esaurito il propellente, come accade alle gelaterie del centro storico, una volta finito l’effetto originalità. La velocità di gioco è diminuita, la capacità realizzativa si è contratta e in difesa resta più facile agli avversari trovare i pertusi per infilarsi tra le maglie giallorosse. L’assenza di un centravanti si sta rivelando più significativa della presenza di ali e mezzali; a testimoniarlo, l’enorme numero di pareggi inanellati dalla squadra di Garcia.
In questo momento storico, le analogie di risultato e gioco con la Roma di Spalletti acquistano evidenza. A margine, possiamo osservare che l’allenatore giallorosso ad essere andato più vicino allo scudetto, dal 2001 in poi, è stato quel Claudio Ranieri, ex allenatore della Juve, dimenticato ormai un po’ da tutti.
Restano agli appassionati le vicende di Champions e di Europa League, la Coppa Italia e uno sguardo sull’estero. E, salvo imprevisti di classifica annidati su qualche sconosciuta cometa in viaggio verso il campionato, un sacco di week-end liberi da dedicare alle gite o ad altri sport. La serie A, a quanto pare, ormai ha già dato.