Dopo l’appuntamento con il Superclásico tra River Plate e Boca Juniors (terminato 1-1 domenica scorsa), ci spostiamo in Uruguay per la quarta puntata di “Derby dal mondo”.
Il Clásico di Montevideo tra Peñarol e Nacional rappresenta la più antica rivalità tra due squadre di calcio al di fuori della Gran Bretagna (fatta eccezione per il derby di Praga tra Sparta e Slavia).
Il Nacional nasce invece nel 1899 dalla fusione di due società: l’Uruguay Athletic Club e il Montevideo Football Club. L’obiettivo dei
Peñarol e Nacional rappresentano non solo Montevideo (a cui appartengono moltissime squadre di quelle presenti nel massimo campionato) ma tutto l’Uruguay, infatti più dell’80% del paese tifa per l’una o per l’altra squadra. Pazzesco il numero di sfide che ci sono state dal 1900 a oggi: 515 tra tutte le competizioni. 184 sono le vittorie dei Carboneros, 167 quelle dei Bolsos e 164 i pareggi. Se quelli del Peñarol possono vantarsi di aver il maggio numero di vittorie nel Clásico, i tifosi del Nacional possono vantarsi di aver avuto il più grande marcatore di tutti i tempi del derby: Atilio García, con 34 reti realizzate. 62 sono invece le presente (tra CURCC e Peñarol) di José Piendibene, leader di questa statistica.
Tra i giocatori più celebri del Peñarol impossibile non nominare Ghiggia e Schiaffino, autori dei due gol con cui l’Uruguay batte il Brasile ai Mondiali del 1950 nel celebre Maracanazo. Tanti anche i campioni che hanno vestito la maglia del Nacional: dal già citato García a Scarone, per arrivare ai tempi più recenti con Recoba, che veste tuttora la gloriosa maglia tricolor.
Le due squadre si sfidano all’Estadio Centenario, nominato dalla FIFA “Monumento Histórico del Fútbol Mundial” (“Monumento storico del calcio mondiale”). Utilizzato come stadio della Nazionale, il Centenario può ospitare fino a 65235 spettatori ed è puntualmente gremito in occasione delle partite tra Peñarol e Nacional, anche s sin realtà questo non sarebbe lo stadio di casa di nessuna delle due squadre. I nomi delle due curve dell’impianto si rifanno alle imprese olimpiche dell’Uruguay: la tribuna Colombes prende il nome dalla città francese in cui la Celeste vinse la prima medaglia d’oro nel 1924, mentre la tribuna Amsterdam è così chiamata dalla capitale olandese in cui l’Uruguay conquistò il secondo oro olimpico nel 1928. Proprio da quest’ultima deriva il nome della parte più calda della tifoseria giallonera: la Barra Amsterdam.
Infinita la lista dei titoli conquistati dalle due squadre. Il Peñarol ha vinto 49 titoli locali, 5 Copa Libertadores (1960, 1961, 1966, 1982, 1987) e 3 Coppe Intercontinentali, mentre il Nacional ha conquistato 44 campionati, 3 Copa Libertadores (1971, 1980, 1988) e 3 Coppe Intercontinentali. Tante le sfide che sono entrate nella storia. Nel 1941 il Nacional ottenne la più larga vittoria della storia imponendosi per 6-0, mentre nel 1987 fu il Peñarol a compiere un’impresa incredibile vincendo 2-1 grazie alla rete di Jorge Cabrera. Non sono mancate ovviamente le sfide in ambito internazionale: nel 1962 gli aurinegros eliminarono gli odiati rivali in semifinale con il gol di Spencer, successo bissato poi nel 1966 con un rotondo 3-0. La rivincita per il Nacional arrivò nel 1969 con un netto 2-0. Negli ultimi dieci incontri il bilancio è sostanzialmente in parità, ma è la partita del 27 aprile 2014 a essere entrata nella storia: il Peñarol si impose per 5-0 trascinato da un grande Marcelo Zalayeta (ex di Juventus e Napoli) rifilando una memorabile sconfitta ai “cugini”, che faranno fatica a cancellare questa partita dalla propria memoria.
Al momento però il Tricolor è in testa all’Apertura 2014 e attende con ansia il Clásico dell’8 novembre per rifarsi dell’umiliazione subita.