Tennis, US Open 2014: Čilić batte in tre set Nishikori e vince il suo primo Slam
Sono passati tredici anni dall’ultima vittoria di un croato in uno Slam, allora fu Goran Ivanišević a trionfare a Wimbledon in cinque set su Rafter. E ora Marin Čilić, allenato proprio da Ivanišević, vince il suo primo US Open battendo 6-3, 6-3, 6-3 Kei Nishikori in una finale (la prima di uno Slam senza uno tra Federer, Nadal e Djokovic dal 2005) dominata dal primo all’ultimo punto, la più veloce dal 1991 quando Edberg sconfisse Courier 6-2, 6-2, 6-0.
Dopo essersi liberato negli ottavi di finale della maledizione di Simon, con cui aveva perso quattro volte su quattro, Čilić ha battuto Berdych, Federer e Nishikori senza perdere neanche un set dai quarti di finale in poi (non accadeva dal 2007, quando ci riuscì Federer), giocando un tennis pazzesco sia al servizio che nei colpi a rimbalzo. Da segnalare nel sesto gioco del secondo set il perfect game di Čilić: 4 ace consecutivi con Nishikori impossibilitato a rispondere alle bordate del 25enne di Medjugorje.
Il croato è partito subito bene in finale strappando la battuta al giapponese sul 3-2 nel primo parziale, chiuso poi agevolmente. Nel secondo set Nishikori non è riuscito a trovare le contromisure né al servizio, né al gioco profondissimo del croato, e Čilić è così salito fino 5-2 con il giapponese incapace di resistere alla pressione continua dell’allievo di Ivanišević. Sul 5-2 Čilić ha sentito forse tremare il braccio per la prima volta e ha ceduto uno dei due break di vantaggio, per poi però riprenderselo comunque subito, chiudendo con un altro 6-3. Per Nishikori è stato il colpo del ko, e nel terzo set il giapponese ha subito perso il servizio sull’1-2; sul 4-2 Čilić ha dovuto salvare una pericolosa palla-break, ma ci ha pensato ancora una volta un ace (17 in totale) a sbarrare la strada al giapponese. Il croato è potuto così salire 5-3 e chiudere l’incontro, in appena 1 ora e 54 minuti di gioco, con un rovescio vincente.
Grandissimo successo quindi per Čilić, che l’anno scorso non aveva potuto giocare gli US Open a causa della squalifica per doping. Il gigante croato ha sorpreso tutti muovendosi benissimo in campo nonostante l’altezza e giocando un tennis di alto livello con tutti i colpi (servizio, diritto e rovescio) soprattutto negli ultimi turni del torneo centrando una vittoria che rappresenta la seconda “prima volta” di un giocatore negli Slam quest’anno, dopo il trionfo di Wawrinka agli Australian Open. A detta di molti giocatori proprio quel successo ha sbloccato mentalmente molti tennisti, che hanno visto che era realmente possibile rompere il dominio di Federer, Nadal, Djokovic e Murray.
Čilić da oggi sarà numero 9 del mondo (Nishikori invece salirà in ottava posizione), queste le parole di Ivanišević dopo aver visto il suo allievo sollevare la coppa: “Ha giocato alla grande. Tatticamente è stato perfetto. È stato incredibile. Mai nervoso, non gli è mai tremato il braccio. Come se avesse giocato 15 finali Slam”. Poi, alla domanda su quale fosse stato secondo lui l’incontro più complicato secondo lui, l’ex giocatore croato ha risposto così: “Battere Federer sul campo centrale…psicologicamente era il match più duro. Oggi sapevo che avrebbe vinto chi avrebbe sconfitto per primo il nervosismo. Nishikori è rimasto nervoso tutta la partita, Marin no; ti ripeto dall’ultimo set con Simon ha giocato 10 set perfetti”.
TABELLONE SINGOLARE MASCHILE US OPEN 2014
