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Brasile 2014 – Top&Flop dopo i quarti di finale

Nonostante i soli cinque gol realizzati, i quarti di finale di Brasile 2014 hanno regalato emozioni a non finire. Germania e Brasile sono state trascinate dai loro rispettivi difensori goleador, l’Argentina ha ringraziato il Pipita Higuaín, finalmente sbloccatosi contro il Belgio, e l’Olanda è stata lanciata in semifinale dalle manone di Krul, eroe per un giorno. Ecco i migliori e i peggiori undici dopo i quarti di finale.

TOP 11 – Neuer ha salvato la Germania al novantesimo su una botta all’incrocio di Benzema e Navas ha portato la Costa Rica a un soffio da una pazzesca semifinale, ma diamo la palma del miglior portiere a Tim Krul, eroe per un giorno, che è entrato al 120′ di Olanda-Costa Rica per parare due rigori e portare gli oranje in semifinale. Nella storia del calcio, c’è uno spazietto anche per lui. Difesa obbligata, con i centrali “terribili” di Germania e Brasile. Mats Hummels (voto 8), al secondo centro in questi Mondiali, ha affondato la Francia con un colpo di testa da affermato giocatore di biliardo; mentre Thiago Silva (6,5) e David Luiz (7), seconda rete anche per lui, hanno abbattuto la Colombia e spedito il Brasile in semifinale. Già, proprio la Colombia del miglior giocatore del Mondiale: James Rodríguez (7). Sempre lui nella nostra top 11, il Diez colombiano ha suonato la carica nel finale di gara e per poco non portava i suoi a un miracoloso pareggio. Le lacrime a fine partita e l’omaggio di David Luiz consacrano il ragazzo del Monaco a vera stella di questo torneo. Conferma fra i migliori anche per Philipp Lahm (7), una sicurezza ovunque lo si faccia giocare. Mentre in mezzo al campo entrano due nomi nuovi: Fernandinho (7,5) e Wesley Sneijder (6,5). I due centrocampisti di Brasile e Olanda hanno dato grande qualità alle rispettive squadre. Davanti, spazio al dinamismo e alla tecnica: Thomas Müller (6,5) e Arjen Robben (7) sono clienti tosti da affrontare. Per non parlare di Gonzalo Higuaín (6,5). All’asciutto dopo quattro partite, cosa strana per un centravanti del suo calibro, il Pipita si è inventato il gol qualificazione contro il Belgio: rapidità, velocità d’esecuzione, tecnica e coordinazione, questo è Higuaín. Sabella ringrazia, il Napoli se lo tiene stretto.

FLOP 11 – Dopo aver portato il Brasile ai quarti con due rigori parati contro il Cile, stavolta, Júlio César ha rischiato la frittata. Con il suo intervento da rigore su Bacca ha rischiato di lasciare la squadra in dieci e di risvegliare una Colombia che, fino a quel momento, pareva rassegnata. Al centro della difesa dei flop ci mettiamo Raphaël Varane (5,5): si perde Hummels nell’occasione del gol tedesco, un errore che si rivelerà fatale. Completano il terzetto un altro francese, Mathieu Debuchy (5,5), e il costaricano Júnior Díaz (5,5). Entrambi ci avevano abituati a una spinta costante sulle rispettive fasce. A centrocampo, poco onorevole conferma per Georginio Wijnaldum (4,5), evidentemente van Gaal deve rassegnarsi e riportarlo al suo ruolo originale. Male anche Yohan Cabaye (5) e Carlos Sánchez Moreno (5), che hanno fatto mancare a Francia e Colombia il consueto filtro a centrocampo. Completa il quadro dei centrocampisti Eden Hazard (5). Contro l’Argentina, i Diavoli Rossi facevano affidamento al suo genio, ma il giocatore del Chelsea non è mai riuscito a creare pericoli agli avversari. Davanti, prestazione da dimenticare per André Schürrle (5), che ha avuto due occasioni colossali contro la Francia, ma è riuscito a sprecarle clamorosamente. Male anche il cagliaritano Víctor Ibarbo (5): partito titolare contro il Brasile, ha tradito la fiducia di Pékerman. Infine, il ruolo di boa offensiva dei flop è tutto di Divock Origi (4,5). La stellina del Belgio ha fatto rimpiangere Lukaku, rendendo quantomeno opinabile la scelta di Wilmots di puntare su un diciannovenne in un quarto di finale contro l’Argentina.

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