NFL, Seattle e Denver alla vigilia del Superbowl

Per tutta l’America e per tutti gli appassionati di Football oggi non è una domenica qualsiasi, oggi è la domenica del Superbowl. L’evento che una volta all’anno blocca gli States e ipnotizza tutti davanti al televisore, la partita che ogni giocatore di Football vorrebbe giocare fin da quando mette per la prima volta casco ed armatura.
Ma non tutti possono giocare il Superbowl, solo ai migliori viene concesso il privilegio di scendere in campo e lottare per conquistare il titolo di Campioni. Molti giocatori ci hanno provato, tanti hanno fallito, altrettanti tanti hanno alzato al cielo il Vince Lombardi Trophy ed esultato; ed oggi tocca ad altri atleti, determinati ad entrare nella storia.
Proprio per loro, i giocatori dei Seattle Seahawks e dei Denver Broncos, oggi sarà uno dei giorni più importanti della propria vita. Hanno primeggiato fra tutte le altre squadre e si sono guadagnate il diritto di giocare il Superbowl nella cornice del MetLife Stadium di New York.
Ma ora vediamo come entrambe le squadra si sono preparate all’evento e quali emozioni provano prima di dare inizio al gran ballo.

SEATTLE SEAHAWKS:
Nonostante nella squadra di Seattle non vi siano giocatori con esperienza nel Superbowl l’atteggiamento in casa dei Seahawks è pari a quello che si prova durante una partita di Regular Season. Massima tranquillità, sguardi rilassati e consapevolezza nei propri mezzi. Da un lato non possiamo che concordare con ciò visto le statistiche di squadra che vedono Seattle miglior difesa del campionato sia sui lanci che sulle corse.
A confermare questo stato di calma è lo stesso allenatore Peter Carroll: “Siamo pronti. Questo è come siamo, ci prepariamo sempre così, è la nostra routine. Non so se perderemo, ma siamo dove dovremmo essere. E’ grandioso. Non abbiamo nessuna esitazione nel dire che questo è quello che esattamente speravamo di ottenere. Siamo mentalmente e fisicamente pronti”.

DENVER BRONCOS:
I Broncos, rispetto agli avversari, possono vantare tra le proprie fila giocatori che il Superbowl lo hanno giocato ed anche vinto, tra i tanti ricordiamo Peyton Manning e Wes Welker. Ma i giocatori non sono tutto, nel Football si vince se tutta la squadra è preparata e focalizzata nell’obiettivo, aldilà di giocate personali.
Ed è proprio per questo che John Fox, coach dei Broncos, ha prestato molta attenzione alla fase tattica e fisica: “I ragazzi hanno lavorato duramente per tutta la settimana ed hanno fatto una buona preparazione. Non posso chiedere di più per il modo come si sono allenati, siamo molto concentrati. Stiamo studiando molto il Playbook, è giusto vedere e rivedere quello che si dovrà fare”.
Intanto Peyton Manning comincia l’avvicinamento al Superbowl nel migliore dei modi, vincendo il premio come miglior giocatore offensivo dell’anno ed MVP. Un’iniezione di fiducia non di poco conto che non fa altro che rafforzare il suo status di uno tra i migliori Quarterbacks della storia della National Football League.

Ma nella serata del Superbowl si dimenticano i premi, le partite giocate ed i record battuti. Nulla ha importanza nei 4 quarti che compongono la partita, se non dare il massimo per se e per la propria squadra; per portare a casa il trofeo o almeno non rammaricarsi di non aver dato il massimo nel tentativo di aggiudicarselo. Da un lato vi saranno i Seattle Seahawks che non partono con i favori del pronostico ma hanno dimostrato grande carattere e voglia di non arrendersi mai, dall’altro i Denver Broncos con la loro esperienza e tenacia. I presupposti sono quelli di una partita ricca di emozioni, uno spettacolo che determinerà quale squadra potrà fregiarsi del titolo di campione.
Che vinca il migliore.