Lezioni di NFL: valutare l’invisibile

Spesso in questa rubrica parliamo di numeri: le yard lanciate da un quarterback, quelle corse dal runningback o ricevute dagli altri giocatori dell’attacco. Inoltre, si possono quantitativamente valutare le prestazioni dei difensori (numero di placcaggi, numero di passaggi deviati, numero di placcaggi che comportamente perdita di terreno, sack messi a segno).
Non possiamo però fermarci qui: cosa fare, ad esempio, per gli uomini di linea offensiva? Quegli omoni che permettono al quarterback di lanciare senza subire troppa pressione dagli avversari, oppure quelli che aprono spazi nella difesa avversaria per i corridori. Loro non hanno numeri a supportarli, bisogna valutare la prestazione “a occhio”.

I grandi offensive linemen della storia (Johnathan Ogden, Orlando Pace per esempio, ma ce ne sono altri mille) come si sono guadagnati la loro fama? Certo, si può vedere quanto il loro quarterback è stato placcato o quante yard hanno accumulato i loro runningback, ma abbiamo strumenti per quantificare questi aspetti?
Il sito di riferimento si chiama profootballfocus. Lo scopo del sito è spezzare statisticamente le partite, in modo da valutare oggettivamente qual è l’apporto di un giocatore al successo della squadra. Il sito ha sviluppato negli anni una miriade di indici o misure che descrivono più o meno ogni aspetto del gioco.
Per lo scopo di questa lezione lasciamo stare per esempio le valutazioni su chi sia il migliore slot receiver della NFL (Victor Cruz precede Wes Welker per yard guadagnate per traccia corsa), ma ci concentriamo proprio sulla linea offensiva.
In questo articolo vediamo come la migliore linea offensiva del primo quarto di stagione sia quella dei Cincinnati Bengals. Tale risultato è la somma di parametri come il PBE (Pass Blocking Efficiency – efficienza sui blocchi in situazione di passaggi ) e altri. Il PBE viene calcolato come la somma di colpi al QB, di pressioni su esso e di sack concessi, con questi ultimi che valgono qualcosa in più. Il tutto viene normalizzato con il numero di azioni di passaggio effettuate in quella partita e reso su un intervallo da 0 a 100 dove 100 è la prestazione perfetta. Da questa lista vediamo come il migliore tackle (uomo più esterno sulla linea d’attacco) sia stato Winston Justice nel primo mese della scorsa stagione.

Tramite questi strumenti (che Profootballfocus si fa pagare a peso d’oro) le squadre sanno chi puntare sul mercato per rendere la loro squadra più competitiva. Il caso del PBE è solo una goccia nell’oceano di numeri che gravitano attorno al mondo NFL. Ci sono statistiche particolari per tutti i ruoli, dai cornerback alle safety agli attaccanti e alle due linee, che descrivono le prestazioni e soprattutto specificano in quali aspetti un giocatore eccelle.
In conclusione, se vogliamo divertirci a ipotizzare una tendenza in questa stagione, possiamo dire che la linea offensiva dei Denver Broncos, messa al numero 2 da PFF nel primo quarto di stagione, subirà un declassamento abbastanza importante dopo l’infortunio di Ryan Clady, secondo miglior tackle della nazione per PBE l’anno passato. Quindi le statistiche non sono utili solo ai direttori sportivi, ma anche ai giornalisti, che possono essere molto precisi sulla valutazione di uno scambio o di un ingaggio dell’ultimo minuto.

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È convinto la vita sia una brutta imitazione di una bella partita di football. Telecronista, editorialista, allenatore. Vive di passioni quindi probabilmente morirà in miseria. Gioca a golf con pessimi risultati; ma d'altra parte, chi può affermare il contrario?