Conti da una parte, Montolivo dall’altra. Nel bene e nel male è stata la giornata dei capitani, ma anche delle magie, vedi Rossi e Pirlo, e degli autogol incredibili, vedi Bardi e Longhi
TOP
Giuseppe Rossi: ancora una doppietta, tanto per non perdere il vizio. Splendido il secondo, con un sinistro a giro telecomandato per palati fini. Ha quasi la media di un gol a partita e siamo alla dodicesima giornata. Se continua così vincerà la classifica cannonieri per distacco.
Daniele Conti: due suoi calci di punizione affossano il Torino e riportano il sorriso al Cagliari. Il suo piedino fatato è una risorsa fondamentale per i sardi, che spesso si affidano al suo capitano per togliere le castagne dal fuoco.
Andrea Pirlo: la magistrale punizione incastonata all’incrocio dei pali col Napoli entra di diritto tra più belle realizzate in carriera. Un gol bellissimo oltre che pesante, perché di fatto mette definitivamente in ginocchio i partenopei. Per il resto fa quello gli riesce meglio, cioè il direttore d’orchestra.
FLOP
Francesco Bardi: volendo malignare, si può dire che si è garantito il futuro all’Inter. Battute a parte, la sua resta una papera colossale, anche più grave di quella fatta a Napoli. La sua recidività preoccupa, anche perché sembrava già pronto per il grande salto. Invece forse dovrà ancora aspettare.
Alessandro Longhi: non meno clamorosa è stata l’autorete del difensore del Sassuolo, che non può passare inosservata neanche considerando la grande impresa degli emiliani sul campo della Roma capolista.
Riccardo Montolivo: un capitano dovrebbe nei momenti difficili dovrebbe prendere per mano la propria squadra e cercare di condurla fuori dalla crisi, lui invece complica ulteriormente la vita al Milan facendosi cacciare proprio quando i rossoneri stavano tentando il forcing finale per provare a battere il Chievo. Siamo sicuri che sia proprio lui a dover indossare quella fascia?