Il match che si giocherà domani sera allo Juventus Stadium di Torino ha l’aria di essere un’occasione da non perdere per gli azzurri di Prandelli. Vincendo infatti con gli uomini di Bilek, la nazionale italiana si troverebbe matematicamente qualificata nel girone con due partite di anticipo. All’Italia in realtà potrebbe bastare anche un pareggio, ma in quel caso dovrebbero arrivare buon notizie da Malta, dove sarà impegnata l’inseguitrice più vicina agli azzurri, la Bulgaria, costretta a vincere per tenere accese le residue speranze di qualificazione. Diverso il discorso per quanto riguarda gli ospiti: solo la vittoria riporterebbe in auge le speranze ceche di ambire a un posto per il Brasile, visto che il calendario degli scontri mancanti per terminare il girone pare più ostico di quello delle concorrenti. Le motivazioni insomma, sono altissime
I PRECEDENTI – Soltanto un precedente tra le due squadre si è finora giocato in Italia ed è datato 18 febbraio 2004. Al Barbera di Palermo va in scena un’amichevole che termina 2-2 con l’Italia che passa in vantaggio e poi si fa raggiungere per ben due volte. Di Vieri e Di Natale le reti azzurre, mentre per i cechi rispondono Stajner e Rosicky. Per il resto, troviamo due precedenti giocati in campo “neutro”. Il primo è quello degli Europei 1996, con i cechi vittoriosi per 2-1 con Nedved e Bejbl a disinnescare il gol di Chiesa. Il secondo invece, è quello della vittoria iridata degli azzurri nel 2006, con la vittoria (l’unica finora ottenuta dall’Italia contro questa nazionale) per 2-0 firmata Materazzi-Inzaghi. Infine, vanno citati i due precedenti in terra ceca: un’amichevole giocata nel maggio 2002 a Praga e decisa da Smicer, e la gara di andata del girone, giocata il 7 giugno scorso e finita a reti bianche. Ben pochi precedenti insomma. Del resto non potrebbe essere altrimenti, dato che la federazione ceca si è ricostituita solo nel 1993, dopo la scissione dalla Slovacchia.
LE STATISTICHE – Per quanto riguarda il girone delle due squadre, l’Italia può vantare sia il miglior attacco che la miglior difesa, grazie ai 13 gol segnati ed i solo 4 subiti. La Repubblica Ceca invece ha il secondo peggior attacco del girone, con soli 7 gol segnati, mentre quelli subiti sono 6. Ben due dei 4 giocatori che guidano la classifica cannonieri del girone sono azzurri. Si tratta di Mario Balotelli e pablo Osvaldo, entrambi autori di 3 reti. Curiosamente i due attaccanti sono anche gli unici azzurri ad aver preso un cartellino rosso durante queste qualificazioni. Il miglior marcatore dei cechi invece è l’ex friulano Matej Vydra, autore di due gol, tra l’altro segnati entrambi nello stesso match, la vittoriosa trasferta in Armenia. La squadra ceca non ha mai subito espulsioni, invece. Guardando le statistiche ed il cammino avuto nei gironi comunque, non si può far altro che puntare sull’Italia, che non dovrebbe avere particolari problemi ad avere la meglio al cospetto di una Repubblica Ceca che sembra attraversare un periodo di crisi rispetto agli anni d’oro nei quali il movimento calcistico ceco era fra i più competitivi al mondo. Sono lontani i tempi di Nedved, Smicer e Baros. Ora le stelle sono Cech ed un Rosicky che sembra però in declino. Il già citato Vydra, insieme a Kozak e Kadlec, è il futuro di questa nazionale. Ma sembrano tutti e tre ancora acerbi per poter far compiere alla loro nazionale il salto di qualità. La maggiore esperienza internazionale dei ragazzi di Prandelli dovrebbe avere la meglio.