Europei Under 21 – Le pagelle di Olanda-Germania 3-2: Holtby accende la luce, Maher con classe, Fer dalla panchina

Nella prima giornata del gruppo B degli Europei Under 21 vince l’Olanda nonostante un secondo tempo non all’altezza. Mahaer ha classe, così come Holtby, le difese non convinco, specie quella tedesca. Bravo Fer a decidere in pochissimi minuti. 

OLANDA

Zoet 6 – Procura il rigore che porta al gol la Germania, ma non ha particolari colpe. Ringrazia la traversa sul destro, terrificante, di Volland. Non può nulla sulla prodezza di Holtby.

Van Rhijn 6 – Il terzino è bravo a limitare le folate offensive dal suo lato, altrettanto a creare pericoli quando alza il ritmo e arriva sul fondo per crossare.

de Vrij 5 – Sfiora il gol nella ripresa ma pecca di precisione, soffre tremendamente Volland ma riesce a limitarlo, al limite delle regole. Holtby si accende e lui ne paga le spese, non riuscendo a contrastarlo quando trova il gol del pareggio.

Martins Indi 5.5 – Si perde Holtby in occasione del rigore procurato dal portiere olandese, non di certo il migliore dei suoi.

Blind 6 – Il terzino sinistro è un moto perpetuo sul proprio out di competenza, Hermann non la vede mai.

Strootman 5 – Pallino della Roma da tempo immemore è un calciatore che fa dei muscoli il proprio piatto forte anche se non disdegna la costruzione di gioco. Si nasconde misteriosamente, risultando il peggiore dei suoi.

Maher 7,5 – Il migliore della squadra olandese, qualità, quantità, tecnica, classe: requisiti che ogni allenatore vorrebbe per un calciatore, tutti insieme negli stessi piedi/cervello. Prima infastidisce Leno dopo appena 7′, poi realizza il gol del meritato vantaggio. A centrocampo è una diga. Dal 83′ Fer 7 – Appena entrato pecca di precisione nonostante una buona incornata che passa di poco a lato. Al 90′, sempre di testa, trova il gol vittoria. Cambio azzeccato!

Van Ginkel 6 – Posizionato nelle vesti di mezzala dopo un primo tempo fatto di sacrificio scende di ritmo, vistosamente, nel secondo tempo. Il suo calo incide di parecchio sulla prestazione dell’Olanda.

L. de Jong 6.5 – Se ci sono gli occhi di mezza Europa sul suddetto non sarà una casualità, controla difesa della Germania, non di certo l’ultima arrivata, dà sfoggio a una prestazione tutta muscoli e qualità.

John 6.5 – L’ala offensiva, che ha sfiorato l’Europa League col Benfica, disputa una partita molto buona mettendo in mostra tutte le qualità che possiede e facendo arrossire per l’imbarazzo il diretto avversario tedesco. Nella ripresa scompare inesorabilmente. Dal 83′ Depay s.v.

Wijnaldum 7 – Con la complicità di Leno realizza il gol del raddoppio olandese dopo una splendida azione in cui mette in mostra tutto il suo bagaglio tecnico. Disputa una partita completa mostrando diversi colpi interessanti. Dal 68′ Jozezfoon 5 – Entra e subito sbaglia a tu per tu con Leno il gol del possibile 3-1.

GERMANIA

Leno 5 – Sui due gol di marca olandese c’è solo, ed esclusivamente, il timbro del portiere tedesco che, nella prima occasione, si fa passare il pallone sotto la pancia; nel secondo gol, invece, si tuffa con colpevole ritardo. Tiene viva la Germania nella ripresa con due, tre interventi importanti.

Jantschke 5 – Non si vede praticamente mai, né in fase difensiva, né in fase offensiva.

Thesker 5 – Lento, impacciato, a tratti al limite del sopportabile. Sembrano mancargli i fondamentali, strano perché aveva dimostrato diverse volte di essere un buon centrale difensivo.

Ginter 5 – La difesa tedesca è una voragine soprattutto per colpa sua. Molto male in fase di marcatura, disattento più e più volte, l’Olanda ringrazia e porta a casa.

Sorg 5.5 – Di sicuro non sarà il nuovo Lahm, va bene in qualche occasione per passo e corsa ma quando si tratta di crossare meglio lasciar perdere. Per non parlare della fase difensiva, in cui Ola John lo mette in grosse difficoltà.

Rudy 6 – Il centrocampista tedesco, dopo un primo tempo ai limiti dell’orribile in cui pecca sia in fase di costruzione che in fase di interdizione, ha il merito di realizzare il rigore con cui riporta in partita i suoi.

Rode 5 – Schierato come mezzala disputa una partita non all’altezza del compito. Sicuramente da rivedere in un’altra occasione. Dal 80′ Polter s.v.

Holtby 6,5 – Il più atteso tra le fila tedesche, per tutto il primo tempo si nasconde non prendendo mai la propria nazione sulle spalle. Pronti via e nella ripresa si procura il rigore che riduce le distanze. Subito dopo, però, torna nell’anonimato. A dieci dal termine eccolo il colpo tanto aspettato, progressione solitaria e palla all’angolino con il pareggio trovato.

Herrmann 5 – Gioca una partita al di sotto delle proprie potenzialità, sbagliando tanto e spesso. La difesa olandese è brava ad arginarlo e non farlo, praticamente, mai entrare nel vivo del gioco.

Mlapa 4.5 – Gioca quaranta minuti di nulla assoluto, qualcuno l’ha visto? Dal 41′ Volland 6 – Con lui in campo la Germania si trasforma, creando scompiglio nella difesa oranje. Allo scoccare dell’ora di gioco colpisce una traversa che strozza l’urlo in gola.

Lasogga 4.5 – Si potrebbe copiancollare (passateci il termine, ndr.) il giudizio poco più sopra. Inesistente. Dal 62′ Clemens 6 – Cambia volto alla manovra tedesca dando brio lì davanti.