Bryan Cristante: il futuro del Milan è un predestinato

Per gli appassionati del pallone magari Bryan Cristante è un nome che non dice nulla. Per i tifosi del Milan magari è un nome che vagamente dice qualcosa.
Per gli addetti ai lavori Bryan Cristante è nome che dice tanto, tutto: questo ragazzo è un predestinato.

Partiamo dal principio. Chi è Cristante?
Bryan Cristante è un ragazzo italo-canadese nato a San Vito al Tagliamento (ma cresciuto a San Giovanni di Casarsa) il 3 marzo 1995. È un centrocampista e può giocare in tutti i ruoli di un centrocampo a 3, anche se la sua zona preferita è davanti alla difesa. Dotato di buona visione di gioco e di ottima tecnica individuale, possiede un buon calcio capace di trovare i compagni a molti metri di distanza. Predisposto alla verticalizzazione e poco al gioco orizzontale. Gioca attualmente nella primavera del Milan.

Perché è così speciale?
Il giovane Bryan ha appena vinto il premio di “Golden Boy” del Torneo di Viareggio, assegnato al miglior giocatore della famosa “Coppa Carnevale”, in cui è arrivato alla finalissima (persa per 3 a 0 contro l’Anderlecht) con il suo Milan.
Il centrocampista rossonero detiene anche un curioso primato: è stato il primo dilettante a essere convocato in una nazionale. Era il 2008, fece uno stage a Coverciano e gli addetti ai lavori non se lo lasciarono scappare.
Da lì lo prese il Milan, con cui Bryan ha già raggiunto due importanti successi: il campionato Giovanissimi Nazionali nel 2010 e il campionato Allievi Nazionali (la categoria in cui allena adesso Filippo Inzaghi, per intenderci) nel 2011, passando nella squadra Primavera a soli 16 anni e mezzo nel settembre dello stesso anno.
Per coronare un 2011 da sogno, Bryan si è tolto anche la soddisfazione di esordire in Champions League il 6 dicembre contro il Viktoria Plzen, diventando così il giocatore più giovane della storia del Milan ad aver giocato in Coppa Campioni. Un record mica da ridere nella squadra che fu di Paolo Maldini.

Abbiamo deciso di dedicargli proprio oggi un articolo perché, come avrete potuto notare dalla sua data di nascita, nella giornata ieri ha compiuto 18 anni e, come regalo e premio per le sue prestazioni, il Milan ha deciso di fargli il suo primo contratto da professionista fino al 2018. Galliani ha già detto che dall’anno prossimo sarà aggregato alla prima squadra, seguendo l’ottica di un Milan sempre più rivolto ai giovani di valore. E Cristante lo è.

Ma non chiamatelo “nuovo Pirlo”, “nuovo Aquilani” o “nuovo Montolivo”. Lui è semplicemente Bryan Cristante, il futuro del calcio italiano.

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Twitter addicted, vive di calcio. In campo è convinto di essere Pirlo, ma in realtà è un Carrozzieri qualunque. Per lui il trequartista è una questione di principio.