Lui è il nuovo talento su cui ha piazzato i riflettori il Milan. Un emissario del club rossonero è stato, infatti, avvistato sugli spalti dello stadio di Santa Fe’, il “Brigadier Lopez”, lo scorso 6 ottobre, quando il Colon ha ospitato il Racing Club. L’emissario rossonero, tale “Tucci”, non era, tra l’altro, solo: ad assistere al match al suo fianco c’era Gabriel Batistuta, ex attaccante di Fiorentina e Roma, attuale segretario tecnico del club di Santa Fe’.
Il grande rendimento del ragazzo nei match in cui è chiamato in causa ha, inoltre, suscitato l’interesse non solo del Milan, ma anche dell’Atletico Madrid. Per chi non lo conoscesse, Mugni è un trequartista con grande creatività e visione di gioco, intelligente quando deve impostare, ed è tra l’altro molto bravo a coprire il pallone in fase di possesso. Se lo dovessimo paragonare a qualche giocatore affermato, si potrebbe dire che è un mix tra Javier Pastore, Juan Román Riquelme e Ricky Álvarez. Le caratteristiche di questi tre calciatori, unite, sono quelle ideali per descrivere le potenzialità del ragazzo di Santa Fe’. Un genio palla al piede, a cui Sabella sembra voler, in futuro, dare addirittura la tanto desiderata “numero 10 albiceleste”, quella che è attualmente di Lionel Messi e che è stata, in passato, di Diego Armando Maradona.
Lui, Mugni, è il nuovo crack argentino. E, magari, molto presto anche la nuova stella del Milan…