Scontro salvezza a chi? SPAL e Cagliari divertono e si divertono: al Mazza è 2-2

Al Paolo Mazza di Ferrara, il terzo anticipo della 12/a giornata di Serie A è all’insegna dei gol e dello spettacolo. Finisce 2-2 tra SPAL e Cagliari, in quella che, in teoria, dovrebbe considerarsi una sfida-salvezza. Sì, solo in teoria, perché le qualità messe in mostra dalle due squadre lasciano pensare a un campionato privo di rischi retrocessione, sia per i biancoazzurri, che per i rossoblù.

SPAL decisamente meglio nell’approccio alla gara, forse più sotto pressione rispetto agli avversari. Gli uomini di Semplici non potevano sbagliare dopo alcuni risultati negativi, per di più dinanzi al proprio pubblico. E così è stato, visto che nella prima frazione i sardi hanno sofferto la maggiore intraprendenza dei padroni di casa, che hanno sfruttato al massimo la loro arma migliore: Manuel Lazzari.

L’esterno spallino ha propiziato il gol di testa di Petagna dopo soli 3 minuti, risultando ancora una volta fra i migliori in campo. I rossoblù invece hanno cercato soprattutto la manovra per vie centrali, non certo una buona idea se vuoi sfruttare l’abilità di Pavoletti nel gioco aereo. Risultato, SPAL sopra di uno all’intervallo, con Cragno che ha negato a Petagna il raddoppio e con l’unica occasione di marca rossoblù nata su corner, con Pavoletti che non arriva di un soffio per il tap-in dopo la spizzata di Romagna.

Nel secondo tempo sembra che il copione non cambi: si combatte molto a centrocampo, con i sardi che non riescono a scardinare l’attenta difesa a tre di Semplici e con Lazzari che quando parte crea scompiglio. Il raddoppio nasce ancora da una sua iniziativa, ma stavolta l’interprete finale è Antenucci. 2-0 e gara chiusa? Niente affatto. Il volo di Pavoletti sull’angolo di Srna vale il 2-1 e molto più, perché dà la consapevolezza ai sardi che l’impresa è dietro l’angolo e Ioniță, in tre minuti, la trasforma in realtà.

Il risultato chiaramente soddisfa di più la truppa di Maran, che scongiura il sorpasso in classifica, trova conferme positive rispetto alle recenti uscite e sfodera una reazione da incorniciare, dopo un 2-0 che poteva affossare anche un elefante. Qualche rammarico in più per la SPAL, che a lungo ha assaporato la vittoria, ma che interrompe la serie negativa e può lavorare con rinnovata fiducia durante la sosta, anche se all’orizzonte c’è la sfida impossibile dell’Allianz Stadium contro la Juventus.

 

 

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Sardo di origini sicule, ama il calcio dalle “notti magiche” di Italia ’90. È laureato in Lingue con una tesi sulla lingua del calcio. Pubblicista, ha collaborato col periodico Vulcano e la tv sarda Videolina.