Lugano, Celestini: “Tutto ciò che poteva è andato storto”

Dal nostro inviato a Lugano (CH).

Incontriamo Fabio Celestini, tecnico del Lugano, al termine dell’incontro giocato a Cornaredo contro il Lucerna. Ecco le sue principali dichiarazioni: “Dispiace perdere così: nel primo tempo avevamo fatto bene, e abbiamo preso un gol su una ripartenza al 40′. Loro sono riusciti ad trovare diverse situazioni favorevoli, e a concretizzarle, mentre noi abbiamo colpito tre pali, Sconfitte così, venute su errori stupidi, tolgono tutti i meriti  e le cose fatte bene dalla squadra andare in svantaggio su un campo del genere, ci ha penalizzato tantissimo. Accettiamo il risultato, ma non meritavamo di andare in svantaggio. Non è certo tutta colpa del campo, ci voleva qualcosa in più: le reti le abbiamo concesse noi.”

“Gerndt, in questo momento, non ha i 90′, anche se quando è entrato ci ha messo la solita generosità, come aveva fatto a Basilea. Oggi pensavo che il Lucerna si sarebbe chiuso, e che giocatori con le caratteristiche di Sabbatini e Bottani avrebbero potuto fare bene. Oggi, comunque, non siamo stati capaci di girare le cose a nostro favore: sui 7 gol che abbiamo subito, prendo atto che ci sono stati soprattutto degli errori individuali. Non è facile allenare e risolvere questo tipo di situazioni, se non magari lavorando sui singoli.”

“Non sono preoccupato per Da Costa, come non lo sono per gli errori degli altri. Sarà importante non entrare in una spirale negativa: bisogna continuare a lavorare, a sostenere questi ragazzi, e a pensare alle tante cose buone fatte a livello di squadra.”

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.