Eredivisie, 10/a giornata: l’Ajax fa suo un Klassieker senza storia, il PSV espugna Groningen allo scadere

Il finesettimana del “De Klassieker” di Amsterdam, tra Ajax e Feyenoord, vede ancora una volta sorridere il PSV Eindhoven sotto i baffi: i Boerens vincono nel finale a Groningen scacciando la paura del primo passo falso stagionale, mantenendo al contempo intatti i cinque punti di vantaggio sui Lancieri che travolgono 3-0 il Feyenoord in una sfida senza storia. Continua a sortire effetto la cura Advocaat ad Utrecht, mentre l’Heerenveen sbanca Alkmaar e il De Graafschap riscatta la brutta caduta di Sittard travolgendo 4-1 l’Excelsior.

All’Euroborg di Groningen scende in campo un PSV senza ritmo e cattiveria, che per lunghi tratti della prima frazione lascia campo e pallone a un Groningen determinato a vender cara la pelle in quello che a tutti gli effetti è un testa-coda; i locali sono pericolosi solo con tentativi dalla distanza se si eccettua un tentativo di Cassierra, ma sul finire di tempo trovano il vantaggio con Memišević che trasforma un penalty. I Campioni in carica, però, non tardano a reagire e sull’ultimo highlight del primo tempo trovano il pari con Malen puntuale all’appuntamento con il gol su traversone di Dumfries; il pari sul gong segna l’inizio di un’altra partita nella ripresa, con i biancorossi che sciupano l’inverosimile con de Jong e Lozano prima di trovare lo spunto individuale di Dumfries che scende palla al piede lungo tutto la fascia prima di infilare Padt per il definitivo 1-2. Come a Sittard e Zwolle il PSV Eindhoven passa al fotofinish, mettendo in mostra ancora una volta le proprie nove vite; e, se i tre punti arrivano anche a valle di gare poco convincenti come quella dell’Euroborg, la sensazione è che per van Bommel possa rivelarsi un’annata trionfale.

Il successo in zona Cesarini del PSV Eindhoven precede la gara più attesa del week-end, Ajax-Feyenoord. Ebbene, la gara della Johan Cruyff Arena vede i Lancieri di ten Hag trionfare per 3-0, ma sul “De Klassieker” c’è veramente ben poco da dire: la gara, infatti, dura sostanzialmente la bellezza di cinque minuti, quelli tra il calcio d’inizio e il momento in cui St. Juste si prende il rosso diretto per uno scriteriato intervento su Tagliafico. In dieci uomini i Rotterdammers non hanno modo di contrapporsi a un Ajax che, comunque, dimostrava già nelle prime battute di gara un’altra determinazione: la continua marea ajacide dalle parti di Bijlow si traduce inevitabilmente nel vantaggio dei locali, anche se regalare il vantaggio all’Ajax ci pensa proprio l’estremo difensore del Feyenoord, che con un macroscopico svarione scrive l’1-0 facendosi passare sotto la pancia un tentativo innocuo di Frankie de Jong. I padroni di casa percepiscono la netta difficoltà dei ragazzi di van Bronckhorst e spingono fino a trovare il raddoppio con la rasoiata di Ziyech, per poi blindare con Tadić il successo in un De Klassieker poche volte così senza storia.

Del crollo (o meglio, tracollo) del Feyenoord approfitta solamente in parte l’Heracles che torna da Zwolle con il punto che vale l’aggancio in classifica al Feyenoord; i bianconeri trovano il vantaggio con Dalmau bravo e fortunato a insaccare di testa la ribattuta del palo su una splendida punizione di Kuwas, ma dopo un legno colpito da Flemming i ragazzi di van’t Schip pervengono al pari grazie a Mike van Duinen che insacca sottomisura. A qualche lunghezza di distanza, è al solito molto congestionata la zona playoff, con sette squadre raccolte in tre punti. A 15 punti il Vitesse ringrazia Matus Bero, che a metà della ripresa si coordina per una splendida rovesciata in mischia e, refertando il gol della giornata, scrive anche il 2-1 per i gialloneri di Slutsky sul Fortuna Sittard dopo le reti di van der Werff e Vidigal. Il Venlo impatta 1-1 sul campo dell’Emmen nell’anticipo del venerdì, mentre l’Utrecht di Advocaat espugna Tilburg con l’inzuccata di Janssen al minuto 87. Con un pirotecnico 3-2 l’Heerenveen fa cadere l’invìolabilità dell’Afas Stadion, costringendo l’AZ a un inatteso stop interno: l’ottovolante di Alkmaar è favorito dalla trazione fortemente offensiva di ambo le parti e dalle difese a dir poco allegre, e dopo una serie di sorpassi e controsorpassi vede i Frisoni esultare al minuto 85, con Sam Lammers (in prestito dal PSV) che incrocia all’angolino il pallone della vittoria.

Spostandoci verso i bassifondi della graduatoria, a sorridere questo fine settimana è il De Graafschap: i biancoblù travolgono 4-1 l’Excelsior ritagliandosi cinque punti di margine sul penultimo posto in classifica, al quale è ancorato il NAC Breda di van der Gaag che impatta 1-1 all’Aia continuando a dare segnali di ripresa dopo il 2-2 di settimana scorsa nel derby con il Willem II. All’ultimo posto, a quota quattro punti, c’è ancora il Groningen beffato nel finale, come visto in precedenza, dal PSV Eindhoven capolista.

EREDIVISIE 2018/19 – 10/a giornata

venerdì 26/10
Emmen-VVV Venlo  1-1  15′ Mlapa (V), 65′ Gronsveld (E)

sabato 27/10
ADO Den Haag-NAC Breda  1-1  12′ Ilić (N), 17′ El Khayati (A)
Groningen-PSV Eindhoven  1-2  42′ rig. Memišević (G), 45’+1 Malen (P), 86′ Dumfries (P)
De Graafschap-Excelsior  4-1  25′ van Mieghem (D), 38′ Ómarsson (E), 50′ Narsingh (D), 55′ El Jebli (D), 70′ Serrarens (D)
Zwolle-Heracles  1-1  17′ Dalmau (H), 73′ van Duinen (Z)

domenica 28/10
Vitesse-Fortuna Sittard  2-1  12′ van der Werff (V), 45’+2 Vidigal (F), 66′ Bero (V)
Ajax-Feyenoord  3-0  22′ aut. Bijlow, 41′ Ziyech, 80′ Tadić
Willem II-Utrecht  0-1  87′ Janssen
AZ Alkmaar-Heerenveen  2-3  16′ Ouwejan (A), 30′ e 56′ Vlap (H), 79′ Guðmundsson (A), 85′ Lammers (H)

La classifica dopo la 10/a giornata

PSV Eindhoven30
Ajax25
Feyenoord20
Heracles Almelo20
Vitesse15
VVV Venlo15
Utrecht15
Heerenveen13
AZ Alkmaar 12
Excelsior12
ADO Den Haag12
Zwolle11
Willem II10
Fortuna Sittard10
De Graafschap10
Emmen9
NAC Breda5
Groningen4

Legenda:

Campione – Preliminari Champions League
Preliminari Champions League
Playoff Europa League
Spareggi Europa League
Nacompetitie
Retrocessa
Condividi
Nato a Roma nel 1989, si avvicina al calcio grazie all’arte sciorinata sui campi da Zidane. Nostalgico del “calcio di una volta”, non ama il tiki-taka, i corner corti e il portiere-libero.