C’è una nuova stella (ed è nerazzurra)

Ebbene sì, è notizia di queste ore, l’Inter ha deciso finalmente di sbarcare anche lei nel calcio femminile, acquisendo il titolo sportivo precedentemente appartenente alla ASD Femminile Inter Milano (che attualmente guida la Serie B Femminile) e, contestualmente, delle prestazioni delle giocatrici delle formazioni Prima Squadra e Primavera. L’hashtag #InterWomen, lanciato contestualmente all’operazione, sta già spopolando sui social.

Le prime basi di questa avventura sono state gettate nel lontano 2015, quando il Direttore del settore giovanile del FC Inter, Roberto Samaden, e la Presidentessa della Femminile Inter, Elena Tagliabue, accompagnata dal Vicepresidente, Pierantonio Naplone, si incontrarono per cominciare a mettere sul tavolo le tante situazioni tecniche e organizzative che sarebbero poi state le fondamenta dell’accordo tra il F.C. Internazionale Milano e la ASD Femminile Inter Milano per far nascere la controparte femminile all’interno della grande famiglia nerazzurra.

C’è anche da dire che, in questa primavera, la Presidentessa Tagliabue, a più riprese, aveva garantito che la sua società sarebbe diventata ufficialmente l’Inter femminile indipendentemente dai risultati (che hanno confermato l’Inter Milano in Serie B): “C’è chi appende le scarpe al chiodo ed io, da presidente, appenderò i miei dieci anni nella storia dell’Inter. Lascerò quindi a fine giugno 2018 all’FC Inter la guida di questo progetto straordinario, felice di esserne stata la prima conduttrice. Abbiamo avuto difficoltà di ogni genere ma alla fine ce l’abbiamo fatta a raggiungere il cuore nerazzurro e a far credere in noi… Un’immensa soddisfazione! E un grazie speciale va ai miei stretti collaboratori che in questi 10 anni hanno creduto come me che un giorno avremmo realizzato questo splendido sogno”.

Al tempo stesso, erano state ventilate anche molte ipotesi, come quella che l’Inter potesse seguire il cammino della Juventus e Fiorentina e acquisire il titolo sportivo di un club di Serie A Femminile per essere subito competitiva (e le candidate papabili per questa operazione sarebbero state il Brescia Femminile del presidente Giuseppe Cesari, diventato poi Milan Women, e l’Orobica Sharks Bergamo di Patrizia Meroni) o come quella che vedeva la bandiera Javier Zanetti e il responsabile del settore giovanile Roberto Samaden direttamente coinvolti in queste operazioni.

Ora è arrivato il comunicato stampa ufficiale che smentisce le voci finora circolate e le dichiarazioni di Alessandro Antonello, amministratore delegato di FC Internazionale Milano, che pongono la prima pietra sulla nuova Inter Women: “Si tratta di un nuovo capitolo fondamentale per il Club, a completamento di un ecosistema sportivo che si arricchisce sempre di più sulla base di una progettualità costante e di una concreta vision per il futuro. L’esperienza di successo maturata attraverso il Settore Giovanile sarà fondamentale per il successo di un progetto come quello Femminile che si pone l’obiettivo di sviluppare un percorso formativo in grado di collegare le numerose categorie giovanili con le nuove formazioni Primavera e Prima Squadra per poter nel prossimo futuro puntare ai più importanti obiettivi sportivi, in linea con ciò che il prestigio del nostro brand ci impone”.

L’ASD Inter Milano Femminile attuale, guidata da Sebastian Delafuente e dal suo secondo Antonio Brustia, ha già in rosa elementi di valore, come il portiere Katja Schroffenegger, nel giro della Nazionale Maggiore, Roberta D’Adda, Fabiana Costi, Martina Brustia, Beatrice Merlo, Marta Pandini, Marta Vergani, per tacere di Regina Baresi, donna immagine della squadra, ma crediamo che l’ingresso in campo della squadra maschile porterà ad un mercato di rafforzamento per puntare dritti alla Serie A. E la dirigenza? Al momento c’è ancora Elena Tagliabue alla guida con Pierantonio Naplone come vicepresidente e Gianni D’Ingeo, uomo di assoluta esperienza nel campo del calcio femminile, come direttore sportivo. Non sappiamo se ci saranno pesanti cambi dirigenziali ma crediamo che sia meglio una transizione “dolce” per non disperdere l’enorme bagaglio tecnico e tattico che la formazione nerazzurra ha acquisito in questi anni. In tutto questo, però, si può tranquillamente dire che è nata una nuova stella nel cielo del calcio femminile. Ed è nerazzurra.

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Parte-nopeo e parte bolognese, ha collaborato a vari progetti editoriali e sul web (Elisir, Intellego, Melodicamente). Ha riscoperto il piacere del calcio guardando quello femminile.