In Pulgatorio: il cattivo della settimana

Questa settimana, in Pulgatorio, ci mandiamo Radja Nainggolan. Intendiamoci: il centrocampista belga dell’Inter non ha fatto nulla di male. Però, qualcuno doveva dirgli che è tradizione, nel derby di Milano, che a vincere sia la squadra sfavorita. Dichiarare, qualche giorno prima di questa partita, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, “Noi abbiamo tanti giocatori di livello più alto”, facendola seguire da un “Ho visto il Milan nelle ultime settimane: ci farà sudare” dove si sottintende un “In ogni caso vinceremo noi” è una cosa che ha fatto trasalire i tifosi interisti più superstiziosi.

Spalletti, sempre secondo il centrocampista belga, ha confidato al suo pupillo che le sfide contro il Milan sono un campionato a parte. Probabilmente, si è dimenticato di dirgli che, ovviamente, si deve sempre partire e dichiararsi sfavoriti. Anche con sei vittoria a fila, anche se si è davanti in classifica. Può apparire strano, ma è così: a Milano il derby è anche superstizione. Che l’Inter è favorita possiamo dirlo solo noi: e, guarda caso, dopo averlo detto, abbiamo visto partire, in redazione, le mani di tanti, dirette nelle zone meno nobili, seguite da imprecazioni non proprio oxfordiane. Ma si sa, anche questo (anzi, soprattutto questo) fa parte della settimana prederby: quanto ci mancano, in questi giorni, a Milano, personaggi come Beppe Viola e Peppino Prisco?

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.