Neuer, che sta succedendo?

Una Champions League vinta da protagonista con il Bayern Monaco, un Mondiale conquistato da miglior portiere quattro anni fa con la sua Germania, e l’etichetta di miglior portiere al mondo che si porta dietro da un bel pezzo. Manuel Neuer è considerato da quasi un decennio uno dei migliori estremi difensori della storia, il prototipo del portiere modello, completo ed efficace tra i pali e nelle uscite, ma anche specializzato nelle giocate palla al piede e in fase di impostazione. Su di lui fino a qualche tempo fa era impossibile avere dubbi, ma dall’infortunio dell’Aprile 2017 il numero uno tedesco non è più lo stesso.

Già, perché quella duplice fattura al piede, che l’ha tenuto lontano dai campi per quasi un anno, sembra aver tolto a Neuer un po’ di sicurezza tra i pali. La sfida persa per 3-0 contro l’Olanda è la conferma di quello già visto all’ultimo Mondiale russo, con quell’uscita a vuoto sul gol di Van Dijk che dimostra la mancanza di sicurezza in questo preciso momento della sua carriera. Anche in Russia non aveva di certo convinto, nonostante quella voglia matta di tornare a giocare che lo portò ad accelerare i tempi di recupero, arrivando al Mondiale con una condizione fisica precaria. L’ultima partita con la Corea, che sancì il fallimento dei tedeschi campioni in carica, rappresenta l’emblema della difficile situazione psico-fisica di Neuer, che negli ultimi minuti tentò anche di trascinare la squadra giocando da attaccante ma con scarsi, anzi pessimi, risultati. La critica tedesca ancora non gli perdona quel ritorno affrettato, che tra l’altro relegò in panchina Marc Ter Stegen, portiere del Barcellona reduce da un grande stagione e da sempre visto come erede naturale dello stesso Neuer. A pensarla così sono anche tante leggende del calcio tedesco, ad esempio Oliver Kahn e Lothar Matthäus, che senza giri di parole, dopo la partita contro gli Orange, hanno espresso la volontà di veder finalmente diventare Ter Stegen titolare in Nazionale, dato che l’ex guanto d’oro sembra ormai arrivato al tramonto.

A Neuer adesso l’arduo compito di dimostrare il contrario avendo quasi tutti contro, e di riprendersi lo scettro di miglior portiere del pianeta. A 32 anni la sua carriera non sembra ancora a rischio, ma adesso è il momento di rialzare la testa e riprendere in mano la situazione parando le critiche, magari con quello stile unico che ha cambiato il mondo dei portieri nell’ultimo decennio.

Condividi
Giornalista e telecronista, classe '96. Vincitore del Workshop 2017 di Sportitalia, malato di calcio italiano e non. Innamorato dello sport in generale, seguo anche il volley ed il tennis.