SBK che Passione – Rea, 10 e lode! Gara sprint? Altro obbrobrio

L’ultimo record che ancora Jonathan Rea doveva abbattere, beh, è stato abbattuto. Con la doppietta ottenuta nel Gran Premio di Argentina, 12/a e penultima tappa del Mondiale SBK 2018, il nordirlandese della Kawasaki quattro volte Campione del Mondo tra le Derivate di Serie ha superato due mostri sacri come Colin Edwards e Neil Hodgson che, rispettivamente a cavallo tra il 2002 e il 2003 e nel 2004, si fermarono a “sole” 9 vittorie di fila.

Rea invece ha raggiunto la doppia cifra con i 2 successi ottenuti sul circuito de El Villicum. In gara-1 ha vinto la resistenza di un ostinato e bravo Marco Melandri, che quantomeno ha interrotto la dittatura del nordirlandese in Superpole, mentre il terzo gradino del podio è stato occupato con merito dalla Kawasaki del Team Pedercini pilotata dal turco Toprak Razgatlıoğlu. In gara-2, invece, ha dovuto leggermente più “faticare” del solito per avere la meglio su un coriaceo Xavi Forés, che con la Ducati del Team Barni si è portato a casa un ottimo secondo posto che gli vale la vittoria del Trofeo dedicato ai piloti indipendenti, oltre a togliersi la soddisfazione di mettersi dietro le Panigale ufficiali di Melandri (ancora inspiegabile come Marco non abbia una sella per il 2019) e Davies.

Rea vince e continua a vincere, nonostante la DORNA, la società organizzatrice del Mondiale SBK, gli abbia voluto mettere i bastoni tra le ruote con modifiche regolamentari. Prima la riduzione della potenza dei motori, poi la griglia invertita rispetto a gara-1. E adesso la novità della terza gara, una sprint domenicale da correre alle 11. In questo modo, essendo gara-2 e prevedendo la griglia invertita, i pochi giri a disposizione dovrebbero essere insufficienti per la rimonta di Rea. Questa almeno l’intenzione della DORNA. Dal punto di vista degli appassionati della SBK, fioccano le critiche per questa scelta. Le capiamo. Soprattutto per due motivi. In primis, perché non si è mai visto che un’organizzatrice che dovrebbe essere sulla carta neutrale se le stia inventando tutte per andare contro a un pilota. In secundis, perché tre gare in un fine settimana sono a dir poco troppe. E uscirebbe ancor di più mortificata la Superpole. Un tempo era l’autentica regina del sabato pomeriggio dei fine settimana di corsa, ora con questa terza gara diverrebbe un orpello superfluo. Una scelta cervellotica. A dir poco, un autentico obbrobrio.

Condividi
Nato a Salerno il 3 maggio 1986, laureato in Fisica, ex arbitro di calcio FIGC. “Sportofilo” a 360° con predilezione per calcio e ciclismo, è un acceso e convinto fantacalcista.