La Supercoppa Femminile è della Fiorentina, battuta la Juventus

La Supercoppa italiana 2018, il primo trofeo del calcio femminile italiano di questa stagione che si è disputata allo stadio “Alberto Picco” di La Spezia, va alla Fiorentina che batte la Juventus con un gol nel secondo tempo di Ilaria Mauro: le viola si aggiudicano così l’ultimo trofeo nazionale che mancava nella propria bacheca.

Le viola avevano già fatto capire quale sarebbe stato l’andazzo della partita quando, dopo tre minuti di gioco, si sono immediatamente rese pericolose con Kostova, il cui tiro da circa 40 metri di distanza è finito alto di poco. Pochi minuti dopo è stata Clelland a sfiorare la rete del vantaggio al 9′: da quel momento la gara è stata più equilibrata e la Juventus ha preso coraggio e spazi, lanciandosi in attacco e sfiorando il vantaggio nei minuti finali con il colpo di testa di Girelli che centra la traversa.

Nella ripresa la Juventus continua a proporre interessanti trame di gioco ma, nel momento di maggiore spinta delle bianconere di Rita Guarino, arriva la rete che decide la gara: azione combinata tra Clelland e Mauro, assist dalla sinistra della scozzese e piatto destro della italiana che è più veloce di tutte e infila la porta bianconera difesa dalla Giuliani. La Juventus reagisce e va in forcing negli ultimi venti minuti di gara ma i vari tentativi di raggiungere il pareggio cozzano contro il muro difensivo eretto dalle toscane che che al 91’ sprecano il raddoppio cadendo in un banale fuorigioco.

Queste le parole di Ilaria Mauro a fine gara: “Io non ho parole, abbiamo lavorato poco per questa partita, ma tanto per questo tipo di prestazione. Evidentemente lavorare duro paga. Le mie lacrime sono uno sfogo, perché una partita del genere contro la squadra più forte del momento, per noi è stata una bella prova. Mancava questo trofeo e finalmente lo portiamo a casa”.

Questo invece il commento di mister Antonio Cincotta: “È una vittoria dal sapore speciale. Meritata. Avevo tantissima voglia di vincere questo trofeo. Una garra incredibile. Ho voluto trasmettere questo alle ragazze, pur conoscendo la difficoltà di una finale come questa che andava analizzata nel dettaglio e con attenzione. È stata una gara di intensità incredibile, faccio i complimenti alle nostre avversarie che ci hanno messo in difficoltà. Abbiamo preso il primo trofeo, con questo in Italia abbiamo vinto tutto ma non ci fermiamo, adesso alziamo l’asticella. La Viola ha il merito di aver – per prima – messo a disposizione delle ragazze dei veri professionisti, ed è giusto che questi trofei vadano a chi per prima ha dato molto al calcio femminile”.

Queste le parole del coach della Juventus Women Rita Guarino: “Come in tutte le partite che si giocano alla pari al primo errore paghi, non siamo state brave a sfruttare le nostre occasioni, purtroppo ci è mancata questa capacità ed è una grande delusione. L’umore non si deve compromettere, è chiaro che quando si gioca a calcio ci sta di perdere, sorpattutto quando ci sono gare equilibrate, ho comunque visto una crescita. Bisogna tirarsi su le maniche e capire che se si vuole vincere si deve buttarla dentro. Continueremo a lavorare come abbiamo sempre fatto cercando di migliorare in vista delle prossime gare. Ho visto una Juve che ha creato, ha manovrato e cercato di lottare su ogni pallone. Bisogna migliorare nella costruzione degli ultimi 16 metri”.

JUVENTUS WOMEN – FIORENTINA WOMEN 0-1 (0-0)

Juventus Women (4-4-2): Giuliani; Hyyrynen (72′ Sikora), Gama, Salvai, Boattin; Cernoia, Galli, Caruso, Bonansea (83′ Glionna); Aluko, Girelli. A disp.: Russo, Sanderson, Panzeri, Nick, Ekroth. All: Guarino
Fiorentina Women (4-3-3): Öhrström; Guagni, Tortelli, Agard, Philtjens; Kostova (46′ Adami), Breitner, Parisi; Clelland (83′ Vigilucci), Mauro, Bonetti (85′ Caccamo). A disp.: Fedele, Jaques, Nocchi, Fusini. All. Cincotta.
Arbitro: Delrio di Reggio Emilia.
Marcatrici: 68′ Mauro
Note-ammonite: Galli (J); Clelland, Tortelli, Parisi (F).

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Parte-nopeo e parte bolognese, ha collaborato a vari progetti editoriali e sul web (Elisir, Intellego, Melodicamente). Ha riscoperto il piacere del calcio guardando quello femminile.