La prima di Berlusconi a Monza: il racconto della festa del Brianteo

Dopo una settimana di trepidante attesa e preparativi allo stadio, la “prima” al Brianteo di Berlusconi da nuovo proprietario del Monza è andata finalmente in scena. La nuova era per la società brianzola è ora davvero cominciata e i nuovi, illustri volti comparsi ieri sera in tribuna ne hanno fatto da copertina. Perché ad assistere a Monza-Triestina, ufficialmente la prima gara in casa della nuova proprietà, c’erano davvero tutti. Da personaggi del mondo dello spettacolo come Gigi Marzullo, a esponenti politici, come il sindaco della città Dario Allevi, la senatrice Licia Ronzulli e la deputata Lara Comi, fino a Paolo Berlusconi e lo storico legale del Milan Leandro Cantamessa. E poi, ovviamente, i due protagonisti più attesi del periodo in città: Adriano Galliani, già presente alla trasferta di Ravenna di settimana scorsa, e Silvio Berlusconi, che si sono conquistati il primo omaggio della tifoseria biancorossa e della Curva Davide Pieri. Facendo passare quasi in secondo piano una partita che ha lasciato parecchio amaro nella bocca degli uomini di Zaffaroni.

In un clima di grande festa e con circa tremila spettatori sugli spalti (mille in più, per esempio, rispetto al derby contro il Renate di qualche settimana fa), la nuova dirigenza è entrata così in contatto per la prima volta con la nuova realtà. Gli anni bui dei cori e degli striscioni di protesta della tifoseria del Milan, così frequenti nel periodo finale della guida Berlusconi a San Siro, sono ormai parte del passato. Dall’arrivo del duo in tribuna fino al dopo partita, i tifosi del Monza hanno cantato e applaudito, ringraziando con striscioni e creando un clima quasi da Serie B, in un Brianteo ripulito e sistemato al meglio per l’occasione: uno stadio riparato quasi dappertutto, un impianto d’illuminazione finalmente degno di stadi di altre categorie, panchine nuove e persino con cartelloni pubblicitari al Led affiancati a quelli tradizionali, su cui scorrevano anche nuovi sponsor storicamente legati a Mediaset (come Radio 105). Ad aggiungere serenità e sportività al già febbrile clima di festa, ci hanno pensato anche i capi ultras delle due tifoserie, che prima dell’inizio della gara hanno sancito il proprio gemellaggio, ricordando la vicinanza pluridecennale tra le realtà calcistiche di Monza e Trieste.

Arrivato al Brianteo a circa mezz’ora dall’avvio, Berlusconi si è prima concesso ai giornalisti nella zona antistante lo stadio, prima di passare negli spogliatoi dove ha salutato i suoi nuovi giocatori con un discorso in parte ripreso da uno smartphone e pubblicato dallo stesso ex premier su Twitter: “Sono qui a vedere la prima partita. Non vi nascondo che sono un po’ emozionato. E a voi dico, mi raccomando. Io avevo alcune frasi che dicevo qualche volta ai miei giocatori. Una era questa: ricordatevi che chi ci crede combatte, chi ci crede supera tutti gli ostacoli, chi ci crede vince. Quindi credeteci, andate in campo e vincete con almeno tre goal di scarto.”

Di gol di scarto, in realtà, alla fine non ne sono proprio arrivati. Tra Monza e Triestina la partita si è conclusa sull’1-1, con Granoche da rigore che ha pareggiato i conti per gli Alabardi a pochi minuti dal termine, rispondendo al temporaneo vantaggio firmato Negro a metà della ripresa, accolto dal boato del pubblico. Non certo il risultato in cui Berlusconi e Galliani speravano, ma la prestazione dei biancorossi sembra essere stata apprezzata dalla nuova dirigenza, tornata a vivere con la propria, caratteristica intensità la partita, come testimoniato dalle numerose riprese delle telecamere. Gli uomini di Zaffaroni hanno giocato una discreta partita, in evidente crescita nel secondo tempo anche grazie all’ingresso in campo di nomi pesanti come quelli di Jefferson e Iocolano, ma hanno finito per pagare a caro prezzo l’eccessivo abbassamento del baricentro nel finale. E così, dopo quasi 20′ di apnea con la Triestina in costante pressione, è arrivato l’episodio sfavorevole, un fallo di mano del difensore Riva punito dall’arbitro Ayroldi con un calcio di rigore; decisione su cui, tra l’altro, lo stesso Berlusconi è stato piuttosto polemico a fine partita.

Un risultato che ha negato così ai brianzoli di conquistare la testa della classifica in solitaria, proprio nella notte della grande festa, ma che lascia comunque sospesa la situazione già molto equilibrata nei piani alti del Girone B di Serie C. I segnali, però, sono stati tutto sommato positivi ed è da questo clima di grande entusiasmo, rimasto sopito per tanti anni, che dirigenza e squadra ripartiranno, cominciando già dalla trasferta di Vicenza nell’infrasettimanale. La prima di Berlusconi a Monza è andata bene, seppur con un finale deludente. Da adesso si inizia a fare sul serio.

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Nato a Monza nel '95, ha tre grandi passioni: Mark Knopfler, la letteratura e il calcio inglese. Sogna di diventare giornalista d'inchiesta, andando a studiare il complesso rapporto tra calcio e politica.