Verso il Mondiale Femminile 2019 #3 – Almeno le ragazze la Svezia l’hanno battuta

Era il primo “crash test” importante dopo la splendida cavalcata nelle qualificazioni per il Mondiale Femminile 2019 in Francia e la Nazionale Femminile guidata da Milena Bertolini non ha fallito l’appuntamento: allo stadio “Giovanni Zini” di Cremona, sospinte da circa 2000 tifosi e sotto gli occhi del vice commissario Alessandro Costacurta e del direttore generale della FIGC Michele Uva, Le Azzurre hanno battuto le veterane della Svezia.

Certo, non c’erano i tre punti in palio, ma questa vittoria è molto importante, considerando sia il bilancio degli scontri diretti che segnava solo 3 vittorie in 21 sfide disputate con le svedesi, sia il fatto che la Svezia ha dominato il suo girone così come le Azzurre, con sette vittorie e una sola sconfitta. C’è anche da tenere conto che, anche se le squadre svedesi non vincono più una competizione europea da anni (l’ultima uscita degna di nota è la sconfitta in finale nel 2014 in Women’s Champions League del Tyresö contro il Wolfsburg), le Blågult si sono sempre dimostrate avversari temibili a livello nazionale e lo confermano gli ottavi di finale ai Mondiali del 2015 in Canada e i quarti di finale agli Europei 2017 in Olanda.

Parliamo della partita: priva dell’infortunata Sara Gama, Milena Bertolini si affida a un 4-4-2 con la linea di difesa formata da Bartoli, Linari, Salvai e Guagni, piazzando a centrocampo Cernoia, Giugliano, Galli e Bonansea mentre le noestre speranze offensive sono riposte in Girelli e Sabatino. di fronte c’è un 3-4-3 molto offensivo ma la Nazionale mostra subito i muscoli, portando un pressing alto che disturba la costruzione della manovra avversaria. La prima occasione è italiana, con Bonansea che gira a lato dall’altezza del dischetto un cross dalla destra di Girelli: ovviamente le svedesi non stanno a guardare e si rendono pericolose con Jacobsson e Blackstenius. Nella ripresa l’Italia arretra un po’ troppo il baricentro e la Svezia ne approfitta, sfiorando per tre volte il vantaggio nei primi dieci minuti con la traversa a respingere l’incornata di Asllani. Nel momento di maggiore spinta avversaria l’Italia trova la rete: cross dalla destra, conclusione di Bonansea, Mušović non trattiene, Sabatino si lancia sulla palla e buca il portiere svedese sul suo palo. Sulle ali del vantaggio, si vede un’altra Italia e sfioriamo ripetutamente la rete con Bonansea, Girelli, Sabatino e Giacinti.

Entusiasta a fine gara il CT Milena Bertolini: “Le ragazze sono state davvero brave, hanno interpretato benissimo la partita: la chiave è stata la compattezza. È impensabile non concedere niente ad una delle squadre più forti al Mondo, siamo state un po’ fortunate ma ci siamo meritate questa fortuna con un’ottima prestazione. Questa era la prima partita di un percorso, sappiamo che c’è da lavorare, ma penso che potremo toglierci delle soddisfazioni. Cremona ha risposto bene, c’era un bel colpo d’occhio. Sentiamo l’interesse nei confronti del nostro movimento, in Italia c’è voglia di calcio femminile ed è importante non fermarsi”.

Il 10 novembre in Germania la Nazionale andrà alla ricerca di un’altra risposta confortante contro le teutoniche, altra formazione fortissima attualmente al 2º posto del FIFA/Coca-Cola Women’s World Ranking. Intanto le ragazze, con la Svezia, la loro partita l’hanno vinta.

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Parte-nopeo e parte bolognese, ha collaborato a vari progetti editoriali e sul web (Elisir, Intellego, Melodicamente). Ha riscoperto il piacere del calcio guardando quello femminile.