Pallavolo, tutto pronto per la corsa scudetto. Cambia qualche volto, ma Perugia e Lube vogliono di nuovo la finale

Per la pallavolo è un percorso infinito senza un attimo di respiro, un appuntamento dietro l’altro in un passaggio di consegne tra club e nazionali. Ci eravamo lasciati in campionato con lo storico trionfo di Perugia, protagonista di un favoloso triplete (Campionato, Coppa e Supercoppa) e per la prima volta sul tetto d’Italia in campo maschile dopo aver assaporato in passato il fascino dello scudetto femminile. Finita la Superlega, le luci dei riflettori si sono accese sulla nuova Nations League, l’erede della vecchia e cara World League. Un antipasto saporito verso l’Estate Italiana” del volley, quello che poteva essere ma non è stato.

Sono trascorsi pochi giorni dalla conclusione dei mondiali casalinghi e la delusione per gli sportivi italiani è ancora viva; l’Italvolley non era partita con il favore dei pronostici e il raggiungimento delle semifinali era molto difficile. Partita dopo partita, successo dopo successo, gli azzurri hanno alzato l’entusiasmo e le speranze di tutti; un po’ come il volo di Icaro, la squadra ha preso il volo convinta di poter realizzare un sogno, ma sul più bello è caduta già in picchiata lasciando qualsiasi ambizione in quella pesante sconfitta subita con la Serbia.

Adesso è ora di cambiare capitolo e di tornare a parlare di club. La Superlega è pronta ad alzare il sipario per la 74/edizione del massimo campionato italiano. Saranno in 14 al nastro di partenza con un’unica novità rappresentata dalla Emma Villas Siena per riportare dopo oltre dieci anni una compagine toscana nella massima serie. Saluta invece Piacenza, costretta a lasciare l’attività agonistica per motivi finanziari. Tornano invece le retrocessioni e per l’ultima classificata della stagione regolare ci sarà la discesa agli inferi della Serie A2.

Il mercato e le rose fanno sospettare di rivivere una stagione simile alla precedente con quattro compagini oltre la media e Perugia e Lube principali candidate per la finale scudetto. Eppure il recente fine settimana di Supercoppa ha smentito i pronostici regalandoci una finale a sorpresa tra Modena e Trento con il successo degli emiliani. Una cosa quindi è sicura: per Perugia non ci sarà possibilità di replicare il triplete, ma la squadra di coach Bernardi è pronta a confermarsi sul trono. Le partenze di Russell e soprattutto dello zar Zaytsev avevano intimorito i tifosi umbri, ma la società umbra ha risposto con il colpo Wilfredo Leon, il miglior schiacciatore delle ultime edizioni di Champions League. Al sestetto perugino si è poi aggiunto il talento nostrano Filippo Lanza, che ha salutato Trento dopo tanti anni Trento.

La Lube chiaramente non è rimasta a guardare e ha portato nelle Marche il vicecampione del Mondo Bruno e il cubano Simon, tornato a giocare nel nostro campionato dopo quattro anni. Dietro però occhio a Modena. Il sodalizio emiliano vuole tornare ai fasti di un tempo e per farlo si è affidata a una guida importante, capace di fare la storia di questa disciplina: Julio Velasco.  Con lui è arrivato Ivan Zaytsev, che ha lasciato Perugia dopo averla portata nella storia con il tricolore. Infine merita qualche parola Milano. La squadra si è rinforzata con lo schiacciatore Clevenot e può contare sulla guida tecnica di Andrea Giani, uno che ha dimostrato di valere anche come allenatore dopo aver vinto tanto in campo. Il club meneghino lo scorso anno fu protagonista di una partenza sorprendente, ma poi pian piano scese di intensità. Adesso sembra avere qualche possibilità in più per provare l’assalto e infilarsi tra le prime quattro.

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.