La crisi dei bomber Azzurri: da Balo a Belotti quanti 9 lasciati a casa dal Mancio. E contro l’Ucraina Insigne prima punta…

A poche ore dal primo impegno degli Azzurri contro l’Ucraina, Roberto Mancini sembra già avere le idee chiare per quanto riguarda l’undici da schierare. Per quanto riguarda il reparto offensivo, le scelte sembrano essere quasi obbligate, data la mancanza di vere alternative a Ciro Immobile, unica vera prima punta di ruolo a disposizione del CT, un po’ per l’emergenza infortuni e un po’ per le scelte proprio del tecnico dell’Italia.

Un reparto che di norma sarebbe piuttosto affollato, ma che le tante esclusioni, dettate soprattutto dalla condizione fisica, rendono davvero povero d’alternative. Quelli di Balotelli e Belotti sono sicuramente i depennamenti che hanno destato più scalpore, anche perché nell’immediato insediamento nella panchina Azzurra del Mancio, si parlava di loro come talenti da cui ripartire. E invece, dopo una partenza a dirla tutta positiva, Super Mario si è andato pian piano perdendo, colpa appunto di quella condizione fisica mai ritrovata dopo la pausa estiva e che per il momento gli vale l’esclusione dai titolari anche al Nizza. Diverso invece il discorso per il Gallo, entrato in un calvario che sembra non voler finire più: per l’attaccante del Toro parlano i numeri che riguardano la sua vena realizzativa, lontana da quella di due stagioni fa e che sembra molto simile a quella dello scorso anno, in cui ha segnato solo 10 reti, meno della metà dello straordinario 2016/2017. I gol per un attaccante sono l’essenziale, e proprio per questo motivo ci ha spiazzati in realtà la convocazione di Kevin Lasagna, a segno appena una volta in 8 partite con l’Udinese e alla prima convocazione in Nazionale a 26 anni. Con Zaza e Cutrone KO, la scelta più logica sarebbe probabilmente stata quella di Leonardo Pavoletti, sia per i gol (5 in 8 partite tra campionato e Coppa Italia) e sia per le caratteristiche da grande uomo d’area di rigore, quelle che mancano all’Italia ormai da Euro 2016 con l’insediamento di Graziano Pellè.

Chissà che mancini possa prendere in considerazione il centravanti del Cagliari più avanti, così come Fabio Quagliarella, penalizzato dalla carta d’identità ma ancora ottimo come del buon vino invecchiato. Intanto bisogna però pensare al doppio impegno di questa settimana tra Ucraina e Polonia, e con Immobile tenuto a riposo per la Nations League, contro Shevchenko l’Italia si presenterà con Chiesa e Bernardeschi a supporto dell’unica punta Lorenzo Insigne. Va bene il falso nueve, va bene il tridente tutto velocità e qualità, ma per pungere in area di rigore ci sembra davvero troppo poco.

Condividi
Giornalista e telecronista, classe '96. Vincitore del Workshop 2017 di Sportitalia, malato di calcio italiano e non. Innamorato dello sport in generale, seguo anche il volley ed il tennis.