RSL svizzera 10/a: cade lo Young Boys in casa, sconfitta per il Lugano a Zurigo

Gol ed emozioni, come di consueto, nella Raiffeisen Super League svizzera, che ha registrato, nell’anticipo di sabato, la prima, clamorosa caduta dello Young Boys, sconfitto dal Lucerna in casa, dopo una partita caratterizzata da un’appassionante altalena di risultati.

A paaasare in vantaggio sono stati gli ospiti al 16′ con Demhasaj, con un bel colpo di testa. I campioni in carica hanno inziato a spingere e, nella ripresa, hanno rovesciato il risultato con le reti di Hoarau (69′) e Nsame (79′) sono riusciti a ribaltare il risultato tra il 68′ e il 79′ con Hoarau e Nsamé. A questo punto, i gialloneri hanno perso la concentrazione, soprattutto in retroguardia: e così, Schulz e Knežević, rispettivamente all’82’ e all’87’, hanno infilato i bernesi, portando a casa l’intera posta.

Della sconfitta dei gialloneri ha avuto tutto da guadagnare il Basilea che, con una bella prestazione, ha espugnato il kybunpark di San Gallo. A passare per primi sono stati i ragazzi di Zeidler con Sierro al 31′, lasciato tutto solo dalla difesa rossoblù in area. Ajeti, per gli ospiti, ha trovato il pareggio prima della pausa, al 37′. Nel secondo tempo, prima Zuffi (81′) e poi Riveros (84′) hanno trovato le reti decisive, grazie a due azioni veloci e a una difesa biancoverde rivedibile.

Domenica, partita ricca di gol ed emozioni tra Thun e Zurigo. I ragazzi di Magnin, in vantaggio di due reti grazie alla doppietta dell’ex Losanna Kololli (29′ e 57′), si sono visti raggiungere dalla coriacea squadra biancorossa, che ha  raddrizzato la situazione in 3′: Salanović (59′) e Sorgić 62′ hanno infatti riequilibrato l’incontro, per la gioia del Basilea, che raggiunge i tigurini a quata 16 lunghezze.

Neuchâtel Xamax e Sion, nel derby romando alla Maladière, hanno chiuso l’incontro in parità. Succede tutto nella prima frazione: vallesani avanti al 29′ con Lenjani, e raggiunti 8′ dopo dal solito Nuzzolo, al quinto centro personale sui 12 complessivi dei rossoneri.

Sconfitta, invece, per il nuovo Lugano di Celestini, impegnato in trasferta a Zurigo contro il GCZ. I ticinesi hanno offerto una prestazione in linea con quanto visto nelle ultime settimane: sprazzi di bel gioco e tanti errori individuali.

E pensare che i sottocenerini erano partiti bene, trovando il vantaggio dopo 6′ con Bottani, abile a sfruttare una papera dell’estremo difensore avversario. I ragazzi di Celestini hanno però restituito il piacere 5′ con Čovilo che, questa volta, ha insaccato nella porta sbagliata. Al 21′, Yao è cascato nel trabocchetto che gli ha teso un abile Holzhauser: calcio di rigore, trasformato dallo stesso numero 26 degli zurighesi. ha cercato e trovato il rigore (fallo dubbio di un comunque disattento Yao), da lui stesso trasformato per il vantaggio zurighese.

Secondo tempo, con un Lugano decisamente più tosto e deciso. Nonostante due belle occasioni per pareggiare, capitate sui piedi di Sabbatini e Gerndt, sono stati i padroni di casa ad avere l’occasione più grande per segnare, grazie a un altro tiro dal dischetto, che l’islandese Sigurjónsson ha però sprecato, mandando il tiro sul palo. Anche sfortunati i ticinesi: Fazliu, entrato al 72′ al posto di Bottani, ha infatti colpito il palo al 79′. Con quest’affermazione, la squadra zurighese raggiunge così i ticinesi in graduatoria, a 10 lunghezze.

RSL svizzera – Risultati 10/a giornata

Sabato 6 Ottobre

San Gallo-Basilea  1-3  (1-1)     
Young Boys-Lucerna  2-3  (0-1)

Domenica 7 Ottobre

Xamax-Sion  1-1  (1-1)
Grasshopper-Lugano  2-1  (2-1)
Thun-Zurigo  2-2  (0-1)   

CLASSIFICA PROVVISORIA RSL SVIZZERA 2018/19 – 10/a giornata

Pos.SquadraDiff. retiPunti|Pos.SquadraDiff. retiPunti
1Young Boys+25276Lucerna-312
2Zurigo+016|7Sion-310
3Basilea-116|8Lugano-410
4Thun+515|9Grasshopper-610
5San Gallo-314|10Xamax-109

Legenda: qualificate ai preliminari della CL, qualificate ai preliminari di EL, allo spareggio per non retrocedere con la 2/a di Challenge League, retrocessa in Challenge League

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.