Più ricco e più maturo: l’MLS restituisce alla Nazionale un rinato Giovinco

Continuano le convocazioni effetto sorpresa di Roberto Mancini, che continua a sfruttare le amichevoli e i match di Nations League anche e soprattutto per testare nuovi uomini e nuove soluzioni utili per l’immediato futuro della Nazionale. Dopo le discusse chiamate (Zaniolo su tutti) per le sfide contro Polonia e Portogallo, il CT ha deciso di attuare un’altra mini rivoluzione soprattutto in attacco: fuori Balotelli e Belotti, dentro inaspettatamente dopo oltre tre anni Sebastian Giovinco.

Diciamoci la verità, in pochi avrebbero scommesso su una sua eventuale convocazione, un po’ per l’abbondanza del reparto offensivo Azzurro e un po’ anche perché il suo nome era ormai uscito fuori da ogni radar. Del suo ritorno si è parlato a lungo durante l’era di Antonio Conte, che lo aveva anche chiamato nel periodo di preparazione all’Europeo del 2016 senza poi convocarlo, mentre con Ventura in panchina una sua convocazione è sempre parsa improbabile. Adesso invece, a quasi 32 anni, la Formica Atomica si ritrova per la mani l’occasione della vita, probabilmente l’ultimo treno che gli consentirà almeno di mettersi in gioco con la maglia Azzurra e di conquistarsi un posto tra i protagonisti prima del ritiro. La concorrenza resta comunque il primo ostacolo da superare vista l’abbondanza in attacco, anche se trattandosi di un trequartista o di una seconda punta, darebbe un’alternativa tattica in più a Roberto Mancini. Le sue doti non si discutono e gli ultimi anni in MLS sono stati più che positivi. I numeri non lasciano dubbi: 138 presenze e 82 gol, MVP, capocannoniere e miglior assist-man nel 2015, miglior giocatore della Champions League Nordamericana 2018 e inserito nella Top XI della MLS per tre anni consecutivi. Da quando la Formica Atomica è diventata The Atomic Ant, ha ritrovato la continuità che gli mancava in Italia, oltre ad una gran voglia di far bene e diventare il miglior giocatore del campionato. Dopo aver detto addio anche ai problemi fisici che hanno contraddistinto le ultime stagioni in Bianconero, Giovinco ha ritrovato anche un incredibile fiuto del gol, che lo ha portato a giocare  in qualche occasione da prima punta nonostante le avverse caratteristiche fisiche. I numeri d’altronde sembrano quelli di un vero numero 9, accompagnati però volentieri da giocate da numero 10 che rispecchiano meglio quelle che sono le sue reali qualità.

In Canada e negli Stati Uniti Giovinco viene ormai spesso accostato a Leo Messi, e questo dovrebbe già far riflettere sul suo andamento con la maglia del Toronto. Non è un caso, tra l’altro, che con i suoi 7 milioni di Dollari all’anno sia il calciatore più pagato dell’MLS, più di un certo Zlatan Ibrahimović. Certo, i paragoni hanno il tempo che trovano e l’ex attaccante di Empoli, Parma e Juventus dovrà dimostrare di sapersi ancora confrontare sui grandi palcoscenici internazionali, che di sicuro sono un’altra cosa rispetto a quelli del continente americano, forse ancora meno importanti ma che hanno avuto il merito di rendere Sebastian Giovinco di nuovo sorridente e felice, e non solo per merito del portafoglio…

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Giornalista e telecronista, classe '96. Vincitore del Workshop 2017 di Sportitalia, malato di calcio italiano e non. Innamorato dello sport in generale, seguo anche il volley ed il tennis.