In Pulgatorio: il cattivo della settimana

Questa settimana, in Pulgatorio, ci mandiamo chi, a Firenze, ha parlato di possibile querela per Gasperini dopo le parole sul caso Chiesa. Certo, ci direte che è facile prendersela con società di scarso peso mediatico, i cui tifosi rappresentano una percentuale a una cifra tra gli abbonati alle Pay TV e i lettori di siti e giornali sportivi, così come sia oggettivo che, nella storia del calcio, di simulatori ce ne siano stati tanti, e che di botte, in campo, anche lontano dai sedici metri, il giovane Federico ne prenda parecchie. Ci sta, ovviamente.

Tuttavia, pensare di scomodare la Magistratura per queste cose resta un’ipotesi bizzarra, e lo avremmo sostenuto anche se, a dirlo, fosse stato il dirigente di una Strisciata, del Napoli o di una capitolina. Più che altro, va spiegato al ragazzo che il rigorino guadagnato oggi non vale l’etichettatura di simulatore appiccicata, magari, per il resto della carriera. Gasperini (che allena una provinciale, in fondo: quindi non abbiamo preso le difese di una Grande) ha il diritto di arrabbiarsi, e queste cose nello sport si sono sempre dette. Dopodiché, abbiamo sentito dire tante volte, in passato “Spinta lieve, che però c’è” quando, a essere protagonisti, erano altri giocatori, spesso militanti in squadre di maggiore seguito.

Tuttavia, in un’Italia che parla di “Spese immorali” per chi impiegasse il denaro ricevuto come rimborso fiscale al Bar Oceano di Lugano (per una Feldschlösschen, ovviamente: bisogna comprare italiano…) magari si parlerà di simulazione anche se ci dovesse cascare CR7. In fondo, è il nuovo che avanza, in tutti i campi.

 

 

Condividi
Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.