Mondiali Innsbruck 2018: prova in linea maschile – i favoriti

I favoriti:

Alejandro Valverde – su questi percorsi lo spagnolo è sempre il favorito assoluto. Un mondiale duro, fatto di strappi, ma con un arrivo – dopo quei 2,8 km del muro di Gramartboden che toccano anche il 28% – totalmente pianeggiante. Il murciano, per caratteristiche, potrà condurre la gara che preferisce, quella di attesa, consapevole di poter essere molto probabilmente l’uomo più veloce allo sprint tra coloro che riusciranno a rimanere in testa della corsa. Per il più forte al mondo negli ultimi anni su questo tipo di percorsi il successo iridato è uno dei pochi a mancare nel suo incredibile palmarés.

Julian Alaphilippe – il secondo grande favorito di giornata. Simile per caratteristiche allo spagnolo, seppur meno scalatore, il corridore transalpino – meno attendista di Valverde – potrebbe attaccare proprio sullo strappo di Gramartboden, sempre se la gamba lo sosterrà a un’eventuale gara dura fin dai primi chilometri. Anche in caso di arrivo lo sprint Julian Alaphilippe non partirebbe comunque battuto contro l’Embatido Alejandro Valverde.

Simon Yates, Adam Yates – c’è tantissima attesa per vedere all’opera la compagine britannica guidata dai gemelli Yates. Due corridori ormai sempre protagonisti sia nelle corse a tappe che nelle principali classiche del panorama ciclistico internazionale. Una coppia che potrà infiammare la corsa giocando su più fronti, con sì qualche incertezza sulla condizione attuale di Adam, ma potendo schierare il fresco vincitore della Vuelta a España Simon.

Vincenzo Nibali – un uomo solo al comando della formazione azzurra. Il mondiale è il suo ultimo grande obiettivo di carriera e la stagione 2018 è stata tutta improntata sulla preparazione della corsa di domenica. Lo squalo vorrà rendere la corsa dura fin da subito e il team scelto dal CT Cassani, fatta di scalatori e uomini di fatica, potrà essere la squadra faro di questa corsa. Fondamentale come sempre per Nibali sbarazzarsi di più avversari possibili (Valverde e Alaphilippe su tutti) per evitare di doversi giocare la maglia iridata in una volata finale, dove il messinese partirebbe quasi certamente battuto.

Michał Kwiatkowski – il campione del mondo 2014 sarà un altro osservato speciale. Privo di una squadra all’altezza dovrà giocarsi le sue carte da solo, ma più volte in carriera ha già dimostrato di non patire questo fattore. Il percorso sembra un po’ troppo duro per le sue caratteristiche, ma se la corsa dovesse rivelarsi più tattica del previsto il polacco – abile come pochi a cogliere i momenti chiave delle corse – potrebbe avere la sparata vincente.

Gli outsiders

Primož Roglič, Rigoberto Urán Urán, Daniel Martin, Tim Wellens, Wout Poels.

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Studente di comunicazione. Cresciuto nel mondo dello sport, patito di calcio, basket e ciclismo. “Malato” di tecnica e tattica, con un trascorso più da calciatore che da giornalista.