SBK che Passione – Yamaha, almeno qui sorridi

Perdonaci, caro Jonathan Rea, se ti dedichiamo solo le righe iniziali di questo pezzo. Ma la terza doppietta consecutiva stagionale e il quarto Mondiale SBK di fila praticamente ipotecato – manca solo la certezza matematica – oramai non fanno più notizia. E questo è un merito tuo e della Kawasaki, una moto decisamente superiore al resto del lotto.

Le notizie che scaturiscono fuori dal Gp di Portogallo, 10/a tappa del Mondiale SBK 2018 sono almeno due. La prima è il ritorno di Chaz Davies. Il britannico della Ducati si è infortunato alla clavicola destra prima a luglio cadendo dalla mountain bike e poi il 31 agosto mentre si stava allenando su una supermotard. Logico che non potesse essere al meglio fisicamente, ma i due quarti posti conquistati su un circuito impegnativo dal punto di vista strettamente atletico come quello portoghese e il fatto di essere stato praticamente l’unico a impensierire Rea – in gara 2 – fanno ben sperare per assistere a battaglie più entusiasmanti negli ultimi 3 Gran Premi restanti.

La seconda riguarda la Yamaha. A differenza della crisi che sta attraversando in MotoGP, la Casa del Diapason sta dimostrando buona autorevolezza nel Mondiale delle derivate di serie. Van den Mark ha portato la YZF R1 al terzo podio di fila. Dopo il secondo posto di gara 2 a Misano, sono arrivati in terra lusitana un terzo (sebbene favorito dalla scivolata di Savadori con l’Aprilia a 2 giri dal termine) e un secondo posto. Ma, oltre ai risultati, la Yamaha è sembrata essere sul passo gara a livello della Ducati come più accreditata avversaria per l’imprendibile Kawasaki di Rea.

Diamo a Cesare quello che è di Cesare, quindi. Come è giusto criticare la casa giapponese per quanto sta combinando in MotoGP, giusto incensare l’ottimo lavoro svolto in SBK. Con la malcelata speranza di vedere un giorno il numero 46 più famoso al mondo in sella alla YZF R1. Prima di appendere definitivamente il casco al chiodo, un pensierino al Mondiale SBK da parte di una leggenda vivente del MotorSport come Valentino Rossi appare quasi d’obbligo.

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Nato a Salerno il 3 maggio 1986, laureato in Fisica, ex arbitro di calcio FIGC. “Sportofilo” a 360° con predilezione per calcio e ciclismo, è un acceso e convinto fantacalcista.