Prime impressioni. Prima anche per DAZN e il Napoli di Ancelotti

Apre la gestione Ancelotti, buona la prima per il nuovo corso partenopeo dopo l’addio di Sarri. È vero ci vuole pazienza, i meccanismi tattici sono diversi, le gambe ancora pesanti dalla preparazione estiva ma se il Napoli non ci aveva convinto in fase di pre-campionato, possiamo dire che qualcosa si comincia a muovere. Per chi fosse innamorato delle trame di gioco tipiche del sarrismo, i lanci lunghi e l’utilizzo alto dei terzini potrebbero andare indigesti, ma ogni gestione ha le sue tipicità e con Ancelotti non si può essere più di tanto perplessi.

Ottimismo che viene fuori soprattutto dopo la vittoria non semplice all’Olimpico, contro una Lazio che soffre di fasi calanti e amnesie a tratti ingiustificate. Un bel gruppo quello biancoceleste, che ha la fortuna di lavorare con un allenatore come Simone Inzaghi, ma che vive di veri e propri momenti di buio. E squadre dal livello tecnico come il Napoli non te lo perdonano. Un peccato, la Lazio continua a essere una squadra che ha il potenziale di raccogliere più di quanto fatto finora, eppure questo non accade. Siamo ancora alla prima e l’avversario non era certo semplice.

Una gara divertente da vedere, che ha tenuto i tifosi incollati ai propri dispositivi, in vacanza o già a casa, per la prima assoluta in Serie A di DAZN, qualche problema con telefoni e tablet c’è stato ma sembra che non sia responsabilità della piattaforma, anche noi dovremo abituarci a questo nuovo modo di seguire il calcio, e magari dotarci di tecnologia migliore per seguirlo, dai dispositivi alla velocità di connessione. Tutto è perfettibile, da chi fornisce il servizio a chi lo riceve.

Bene i padroni di casa nelle prime fasi del match, ancora imbrigliati i partenopei, che però sono usciti fuori alla distanza. Le indicazioni che vengono fuori, da quello che potremmo senza dubbio definire il big match della prima di Serie A, sono svariate. In primis che seguire queste due squadre sarà di sicuro divertente nel corso della stagione, un po’ come già è avvenuto nella scorsa. E questo sia perché hanno un alto potenziale offensivo (pregio) sia perché gli schemi difensivi non appaiono proprio perfetti (difetto). Milik e Immobile sono un valore aggiunto incontrovertibile ed è stata questa la differenza vista sul campo, alla fine dei conti: il Napoli ha giocato per il polacco, la Lazio meno per il suo bomber.

Allan grande protagonista del match, potrebbe essere la grinta e l’abnegazione del brasiliano a mantenere gli equilibri di una linea mediana partenopea con nuove istruzioni e disposizione in campo. Ma Napoli che deve migliorare nell’approccio alla partita, difficile dire se per colpa di gambe non ancora fluide o a causa di quel cambiamento in atto da assorbire del tutto. Piccole somme tirate, semplici considerazioni embrionali, campionato appena iniziato ma i primi indizi indicano puro divertimento. E se la Serie A stesse tornando ai suoi vecchi splendori?

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Telecronista e opinionista radio/TV, già a SportItalia e addetto stampa di diverse società. Non si vive di solo calcio: ciò che fa cultura è la fame di sapere, a saziarla il dinamismo del corpo e del verbo.