Europa League: Atalanta forza 4, Hapoel senza scampo. Ok Lipsia e Siviglia, lo Zenit crolla a Minsk

Aveva invitato a prendere con il massimo impegno l’avversario Gianpiero Gasperini e, risultato alla mano, così hanno fatto i suoi ragazzi. L’Atalanta torna da Haifa con un fantastico 4-1 ai danni dell’Hapoel e, salvo incredibili tracolli, ha un piede e mezzo nei playoff che la separano dalla Fase a Gironi di Europa League dove, probabilmente, dovrà vedersela con gli ostici danesi dell’FC Copenaghen.

La partenza degli orobici, in realtà, non è delle migliori perchè al 7′ minuto sono i locali ad esultare con Buzaglo che gira di testa all’angolino un traversone proveniente dalla sinistra. Il tempo di riassestarsi e l’Atalanta si prende una significativa fetta di qualificazione in tre minuti: al 18′ Hateboer approfitta di un impreciso rinvio della difesa israeliana per trovare con il mancino la parità, tre minuti dopo Tolói imbuca per Zapata che fugge alla difesa avversaria e trova la sua prima marcatura in maglia Atalanta incrociando il destro del vantaggio. Sopra di un gol l’Atalanta acquisisce fluidità e consapevolezza e nella ripresa trova il 3-1 con il mortifero inserimento di testa di Pašalić tra i cocci di una difesa israeliana sempre più sbilanciata, e ancora in contropiede al minuto 86 arriva anche il quarto gol europeo di Musa Barrow che sancisce ulteriormente il virtuale passaggio al turno successivo degli orobici.

Orobici che, come anticipato, con buone probabilità dovranno vedersela con i danesi dell’FC Copenaghen per conquistare l’agognato posto ai gironi di Europa League. Va agli scandinavi infatti l’equilibrata sfida con il CSKA Sofia vinta dai danesi in rimonta: Maurides in contropiede fa esultare il pubblico di casa in apertura, ma Chorbadzhiyski decide di assestare al malcapitato N’Doye un pugno/gomitata che gli vale il rosso diretto; in superiorità numerica, il Copenaghen riesce a mettere la freccia nella ripresa trovando il pari con l’imparabile cannonata di Vavro cui segue a un quarto d’ora dalla fine il penalty trasformato da Kodro.

Il Siviglia non va oltre un gol su punizione di Banega contro i lituani dello Zalgiris Vilnius, mentre netto è il successo del Lipsia che supera 3-1 l’Universitatea Craiova con i centri dei govanissimi Konaté e Cunha prima del tap-in vincente di Poulsen cui, a un secondo dal finale, replica Martić che con l’1-3 regala un barlume di speranza ai romeni; senso di marcia opposto ma identico risultato per il Bourdeaux, che in Ucraina va sotto contro il Mariupol ma con Laborde e Tchouameni trova un 3-1 che sa tanto di promozione al prossimo turno. Al contrario, è un tracollo storico quello dello Zenit all’esordio europeo del neo-tecnico Semak: a Minsk i russi cadono in casa della Dinamo con un fragoroso 0-4. A segnare con molta probabilità la stagione europea dello Zenit è un primo tempo da incubo, con i meno quotati avversari che trovano al 12′ la punizione beffarda e vincente di Nikolić, cui fanno seguito il tap-in vincente nel caos difensivo russo di Khvashchynski e il 3-0 di Begunov già nel primo tempo, con Nikolić che nella ripresa si toglie anche il lusso di una splendida doppieta. Davvero incredibile l’euro-tonfo dello Zenit a cui per sperare nella qualificazione ai playoff servirà qualcosa di nettamente aldilà di una semplice impresa.

Altro poker clamoroso è quello subìto dal Feyenoord di van Bronckhorst, reduce dall’affermazione in Supercoppa d’Olanda, schiantato in Slovacchia dal Trenčín. Assenze e turn-over zavorrano il Feyenoord, che in Slovacchia si presenta senza Botteghin, van Persie, Ayoub, Vilhena e van Persie; è però una disastrosa organizzazione difensiva che permette agli slovacchi di dilagare, con Mance che al 7′ sblocca la contesa alla prima dormita della retroguardia locale per poi raddoppiare grazie a fantozziano malinteso sull’asse van Beek-Bijlow. Il 3-0 arriva ancora per un regalo della difesa del Feyenoord, con Nieuwkoop che buca l’intervento spalancando la porta ad Azango; gli slovacchi sull’onda dell’entusiasmo trovano nella ripresa anche il 4-0 di Mance che assomiglia a una pietra tombale sulle velleità di rimonta dei Rotterdammers. Il continuo declino del calcio olandese è suggellato dall’ennesimo turno amaro per i Paesi Bassi, già orfani del Vitesse in Europa League quest’anno; tra le mura amiche, cade anche il Vitesse steso al 93′ dal Basilea, ironia della sorte, da un gol dell’ex-Ricky van Wolfswinkel.

Per trovare un olandese sorridente bisogna arrivare fino a Istanbul, dove un colpo di testa in avvio di gara di Ryan Babel permette al Beşiktaş di stendere di misura il LASK Linz; l’altra compagine turca impegnata in questa fase del torneo, l’İstanbul Başakşehir, ottiene a valle di un’opaca prestazione il peggiore dei buoni risultati impattando 0-0 in casa contro il Burnley, mentre per rimanere in questo quadrante di Europa sorride l’Olympiacos che grazie a un grande primo tempo centra un perentorio 4-0 sugli svizzeri del Lucerna.

In chiusura, continua l’ottimo cammino europeo dei Rangers di Steven Gerrard, che ad Ibrox ospitavano il Maribor: cinque minuti e, dopo una prodigiosa parata di Jasmin Handanovič, Morelos è bravo e fortunato a insaccare l’1-0. I padroni di casa spingono alla ricerca del raddoppio, ma il gol arriva in chiusura di tempo sul versante opposto, con Bajde che con il mancino disegna una traiettoria forse involontaria, ma letale. Nella ripresa l’equilibrio si sblocca al 50′, quando Ivković stende Kent permettendo al solito Tavernier di insaccare dal dischetto. Forgiato da centinaia di battaglie europee con il suo Liverpool, Gerrard è conscio della pericolosità del 2-1 casalingo in ottica qualificazione, e spinge i suoi ragazzi alla ricerca della rete della sicurezza che arriva nel finale con Coulibaly che scrive il 3-1 finale.

UEFA EUROPA LEAGUE – Andata del Terzo Turno di Qualificazione

martedì 07/08

Pyunik Yerevan-Maccabi Tel Aviv  0-0

giovedì 09/08

Ufa-Progrès Niederkorn  2-1  38′ Igbun (U), 63′ Oblyakov (U), 80′ Thill (P)
Alashkert-Cluj  0-2  5′ e 49′ Tucudean
Hapoel Haifa-Atalanta  1-4  7′ Buzaglo (H), 18′ Hateboer (A), 21′ Zapata (A), 64′ Pašalić (A), 86′ Barrow (A)
Spartaks Jūrmala-Sūduva  0-1  52′ Finkler
RB Lipsia-Universitatea Craiova  3-1  25′ Konaté (R), 77′ Cunha (R), 88′ Poulsen (R), 90’+3 Martić (U)
Apollon Limassol-Dinamo Brest  4-0  46′ e 58′ Zelaya, 87′ Marković, 90’+2 aut. Veretilo
Dinamo Minsk-Zenit San Pietroburgo  4-0  12′ Nikolić, 31′ Khvashchynski, 41′, Begunov, 67′ Nikolić
Hapoel Be’er Sheva-APOEL Nicosia  2-2  13′ rig. Nuno Morais (A), 28′ Dellatorre (A), 42′ Ogu (H), 70′ Nwakaeme (H)
Ludogoretz Razgrad-Zriniski Mostar  1-0  16′ Moti
Mariupol-Bourdeaux  1-3  7′ Myshynov (M), 33′ e 37′ Laborde (B), 49′ Tchouameni (B)
Sheriff Tiraspol-Valur  1-0  85′ Badibanga
Sigma Olomuc-Kairat Almaty  2-0  21′ Sladký, 50′ Pilař
Sturm Graz-AEK Larnaca  0-2  46′ Truyols, 74′ Tričkovski
Torpedo Kutaisi-Kukësi  5-2  2′ e 15′ Kukhianizde (T), 21′ Harba (K), 28′ Marin (T), 31′ Kimadze (T), 86′ Kapanadze (T), 88′ rig. Plaku (K)
Trenčín-Feyenoord  4-0  6′ e 37′ Mance, 44′ Azano, 63′ Mance
Jagiellonia-Gent  0-1  85′ David
CSKA Sofia-FC Copenaghen  1-2  15′ Maurides (C), 64′ Vavro (F), 74′ rig. Kodro (F)
Nordsjælland-Partizan Belgrado  1-2  10′ Gomes (P), 64′ Zakarić (P), 71′ Rasmussen (N)
İstanbul Başakşehir-Burnley  0-0
Beşiktaş-LASK Linz  1-0  6′ Babel
Genk-Lech Poznań  2-0  44′ Malinovsky, 56′ Samata 
Olimpija Lubiana-HJK Helsinki  3-0  38′ Abass, 50′ rig. Kronaveter, 59′ Abass
Olympiacos-Lucerna  4-0  10′ Christodoulopoulos, 33′ Guerrero, 36′ Christodoulopoulos, 84′ Guerrero
Vitesse-Basilea  0-1  90’+3 van Wolfswinkel
Zorya-Sporting Braga  1-1  69′ Horta (B), 72′ Karavaev (Z)
Cork City-Rosenborg  0-2  22′ e 44′ Levy
Hajduk Spalato-FCSB  0-0
Hibernian-Moldev  0-0
Glasgow Rangers-Maribor  3-1  5′ Morelos (G), 40′ Bajde (M), 50′ rig. Tavernier (R), 86′ Coulibaly (R)
Sarpsborg-Rijeka  1-1  72′ Zachariassen (S), 83′ Gorgon (R)
Spartak Subotica-Brøndby  0-2  29′ Kaiser, 47′ Mukhtar
TNS-Midtjylland  0-2  9′ e 27′ Onuachu
Legia Varsavia-Dudelange  1-2  24′ Couturier (D), 27′ Carlitos (L), 62′ rig. Turpel (D)
Slovan Bratislava-Rapid Vienna  2-1  12′ Schwab (R), 29′ Bozhikov (S), 49′ aut. Barać
Siviglia-Zalgiris Kaunas  1-0  32′ Banega

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Nato a Roma nel 1989, si avvicina al calcio grazie all’arte sciorinata sui campi da Zidane. Nostalgico del “calcio di una volta”, non ama il tiki-taka, i corner corti e il portiere-libero.