Campionati Europei 2018, a Glasgow quattro ori con Quadarella, Confalonieri e le barche del canottaggio

Un sabato d’agosto ricco di medaglie e primati per gli sportivi italiani. Da Glasgow, sede dei primi campionati europei multi discipline, il medagliere azzurro si è arricchito fino a toccare quota 14 medaglie, ben cinque ori totali, e ritrovandosi subito dietro la Russia, ma davanti ai padroni di casa della Gran Bretagna.

Un titolo europeo è arrivato dalla piscina scozzese grazie a Simona Quadarella. L’atleta romana, grande protagonista alle ultime Universiadi e ai Giochi del Mediterraneo a Tarragona, si è laureata campionessa europea sulla distanza degli 800 stile libero in 8.16:35 polverizzando il precedente primato italiano di un’altra nuotatrice capitolina: Alessia Filippi. Nei 100 metri farfalla bronzo per Elena Di Liddo, che per soli quattro centesimi ha estromesso dal podio Ilaria Bianchi.

Non ha brillato invece la 4×100 mista che ha chiuso al quinto posto a un secondo dal terzo posto occupato dalla Danimarca. Incredibile quanto avvenuto nelle semifinali dei 50 dorso. Silvia Scalia nuota in 27.96 diventando la prima italiana a scendere sotto i 28 secondi in questa distanza; un primato che dura per pochissimo, perché subito dopo la ravennate Carlotta Zofkova nuota in 27.94: nuovo record nazionale e qualificazione in finale per quest’ultima.

 

Il pubblico scozzese si è esaltato per le prestazioni del ranista Adam Peaty, uno dei più grandi in questa specialità. L’atleta di casa ha coperto la finale dei 100 in 57’’ netti migliorando il suo primato mondiale di una decina di centesimi. Dietro di lui il connazionale James Wilby, terzo il russo Anton Chupkov con il record russo, mentre Fabio Scozzoli ha chiuso al quinto posto. Dal nuoto sincronizzato giunge una terza medaglia per i colori italiani. Nella prova a squadre la formazione azzurra chiude al terzo posto, due punti sotto l’Ucraina. Oro per la Russia che per il momento fa bottino pieno in questa disciplina.

Prime medaglie nel canottaggio con l’Italia che porta a casa due titoli. Il quattro di coppia pesi leggeri (Amarante, Di Girolamo, Micheletti e Mulas) e il quattro di coppia maschile (Mondelli, Rambaldi, Panizza e Gentili) dominano le proprie finali e fanno registrare una splendida doppietta azzurra. Nel due senza femminile la coppia Patelli-Bertolasi invece conduce avanti per gran parte della gara poi viene scavalcata da Romania e Paesi Bassi e chiude con il bronzo. Podio sfiorato per il doppio femminile di Iseppi-Montesano. Le azzurre, protagoniste di un gran recupero nella seconda parte di gara, arrivano vicinissime alla Lituania, ma terminano quarte per pochi centesimi.

 

Chiudiamo infine con il ciclismo su pista con il titolo europeo di Maria Giulia Confalonieri nella corsa a punti. La ciclista di Giussano termina a 33 punti e per un solo punto di vantaggio precede la Savenka e la Badykova. Purtroppo non c’è stata la doppietta con Elia Viviani, che ha dovuto accontentarsi dell’argento nell’omnium, specialità in cui è campione olimpico. Viviani è partito bene nello scratch, ma nella corsa a punti non ha potuto nulla contro la bravura tattica del britannico Ethan Hayter.

 

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.