Clasie fa sorridere il Feyenoord, PSV piegato ai rigori in Supercoppa

Dopo quasi tre mesi senza calcio, almeno in veste ufficiale, in Olanda il pallone torna a rotolare: se Ajax, Vitesse e AZ Alkmaar avevano già preso parte ai primi impegni europei, con lo Johan Cruijff Schaal inizia ufficialmente la stagione 2018/19 nei Paesi Bassi. A contendersi il titolo al Philips Stadion sono il PSV Eindhoven Campione d’Olanda, orfano di Cocu sostituito da Mark van Bommel in panchina, e il Feyenoord di van Bronckhorst reduce da una stagione di transizione capace comunque di portare in bacheca due trofei. A trionfare è il Feyenoord di van Bronckhorst, che al termine di una partita nel complesso non entusiasmante si impone ai calci di rigore per 6 a 5 sui Campioni d’Olanda in carica

I primi brividi della gara ad Eindhoven arrivano dagli spalti, dove un lancio di fumogeni determina una breve interruzione della gara dopo nemmeno sessanta secondi. Alla ripresa del match sono i due esterni bassi del PSV Dumfries e Angeliño, entrambi nuovi di zecca, a regalare i primi spunti: da un cross del secondo, de Jong di testa trova debolmente il primo tiro in porta della gara. Il Feyenoord prova a rispondere per le rime all’inizio dei Boerens, sfruttando un Verdonk generoso in fase di spinta ma contenuto bene da Dumfries in avvio di gara; nel complesso, i primi dieci minuti non regalano grandi emozioni. Con il passare dei minuti, si delinea un copione della gara nella quale sono i padroni di casa a tenere il pallino del gioco in mano, non trovando però il modo di scardinare la retroguardia dei Rotterdammers; al 21′ Berghuis sembra poter sorprendere in contropiede i locali, ma in fase difensiva a sventare il pericolo è un insospettabile Luuk de Jong. Per i due centravanti, Luuk de Jong e Robin van Persie, la partita è assai complicata: di palloni in area ne arrivano ben pochi e, anche per questo motivo, pesa l’erroraccio di Bergwijn che a ridosso della mezz’ora scambia bene con Pereiro ma arrivato sul fondo spreca crossando malamente e cestinando un’interessante opportunità per il PSV. Dopo un’occasione per Schwaab in mischia e un salvataggio di Hendrix nell’area del PSV, a pochi minuti dal gong van Persie per un soffio non sblocca la contesa: Dumfries si addormenta facendosi scippare il pallone da Larsson, che lo mette in mezzo per il 32 del Feyenoord che non arriva però a impattare come vorrebbe vanificando la più nitida chance di una gara che all’intervallo arriva a reti invìolate.

L’avvio di ripresa regala subito un brivido: Dumfries vola sulla corsia di destra, e dal fondo mette in mezzo un traversone rasoterra sul quale Malen già pregusta il gol dell’1-0, ma trova l’anticipo decisivo di Clasie che chiude anticipando la giovane punta Boeren; la risposta dei ragazzi di van Bronckhorst è in una legnata con il mancino di Verdonk, che sibila di poco sul fondo alla destra della porta di Zoet. Nel secondo tempo, la gara risulta per lunghi tratti inespressa; le due compagini arrivano spesso sulla trequarti con intenzioni bellicose, senza però riuscire a concretizzare; l’ingresso di Lozano per il giovane Malen da nuova verve agli attacchi del PSV, ma il pari “a occhiale” resiste per oltre un’ora di gioco. Tra le note più positive, in casa PSV Eindhoven, l’ottima prestazione di Jorrit Hendrix: il mediano dei locali al 75′ imbuca per Lozano un pallone “che canta”, ma la giovane punta messicana trova un attento Bijlow sulla sua strada. Con il passare dei minuti, le due squadre cominciano ad accusare la stanchezza; l’equilibrio è tenuto in piedi da Zoet che al 90′, si oppone alla grande a un sinistro dall’interno dell’area di Vilhena ottimamente servito dal neo-entrato Vente. Lo 0-0 supera indenne anche gli ultimissimi scampoli di gioco: la Supercoppa si assegna ai calci di rigore.

Dal dischetto le due squadre trasformano ciascuna quattro rigori, con Hendrix e Larsson ipnotizzati dai portieri avversari. A oltranza Amrabat sembra condannare il Feyenoord alla sconfitta, ma Angeliño spara incredibilmente alto; la sequenza successiva vede Bijlow parare il penalty di Rosario, mentre Clasie con freddezza insacca il rigore che regala al Feyenoord la Supercoppa d’Olanda per il secondo anno consecutivo, riscattando anche la sconfitta patita proprio contro il PSV Eindhoven nella Johan Cruijff Schaal di due stagioni fa.

PSV EINDHOVEN-FEYENOORD 5-6 d.c.r. (0-0)

PSV Eindhoven (4-3-3): Zoet 7; Dumfries 6.5, Viergever 6, Schwaab 6.5, Angeliño 6; Rosario 6.5, Hendrix 6.5, Pereiro 5.5; Bergwijn 6.5 (82′ Mauro Jr. sv), de Jong 5.5, Malen 6 (59′ Lozano 6). A disp.: Room, Isimat-Mirin, Luckassen, Teze, Sadilek, Ramselaar, Gakpo, Guðmundsson, Romero. All.: van Bommel 6.
Feyenoord (4-3-3): Bijlow 7; St. Juste 5 (83′ Nieuwkoop sv), Botteghin 6.5, van der Heijden 6,  Verdonk 6; Toornstra 5.5 (62′ Amrabat 5.5), Clasie 6, Vilhena 6; Berghuis 6.5, van Persie 5.5 (82′ Vente 6.5), Larsson 6. A disp.: Burger, Vermeer,  van Beek, Malacia, ten Hove, Geertruida, Kökçü, El Hankouri. All.: van Bronckhorst 6.
Arbitro: Gözübüyük.
Marcatori: – .
Sequenza calci di rigore: van der Heijden (F) GOL, Pereiro (P) GOL; Hendrix (P) PARATO, Berghuis (F) GOL; Vente (F) GOL, Schwaab (P) GOL; de Jong (P) GOL, Larsson (F) PARATO; Vilhena (F) GOL, Lozano (P) GOL; Mauro Jr. (P) GOL, Verdonk (F) GOL; Amrabat (F) PARATO, Angeliño (P) ALTO; Rosario (P) PARATO, Clasie (F) GOL.
Note – Ammoniti: -. Espulso: -.

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Nato a Roma nel 1989, si avvicina al calcio grazie all’arte sciorinata sui campi da Zidane. Nostalgico del “calcio di una volta”, non ama il tiki-taka, i corner corti e il portiere-libero.