De Laurentiis boccia l’affare Ronaldo. E se la volpe fosse arrivata all’uva?

Per molti, forse per tutti, il colpo dell’estate, in grado di far sognare i tifosi Bianconeri ma di regalare anche una speranza a tutto il calcio italiano. Stiamo ovviamente parlando del trasferimento di Cristiano Ronaldo alla Juventus, definito da molti il colpo del secolo proprio perché in Italia è arrivato uno dei calciatori più forti del pianeta, cosa che non accadeva ormai da decenni in Serie A. Tutti d’accordo dunque nel definirlo un gran colpo a livello tecnico, eccezion fatta per il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis.

ADL infatti, si sta rendendo protagonista in queste settimane di un vero show, condito da alcune interviste senza peli sulla lingua sul mercato dei partenopei ma non solo. Proprio su CR7, il presidente degli azzurri si era espresso appena un mese fa, dichiarando che il campione portoghese era stato proposto proprio al Napoli e che lui stesso aveva frenato la nascita di una trattativa, dicendo di preferire l’esaltazione del collettivo piuttosto che quella del singolo. A queste dichiarazioni seguono quelle rilasciate poche ore fa, nel quale De Laurentiis definisce l’operazione Ronaldo una gran mossa di Marketing, ma che potrebbe rivelarsi azzardata per l’investimento importante su un giocatore a fine carriera. Le parole di ADL hanno già suscitato scalpore, come probabilmente egli stesso desiderava, ma non sono ovviamente state del tutto convincenti. Se è vero infatti che Ronaldo sia stato vicino a vestire la maglia del Napoli, immaginiamo che a De Laurentiis il suo trasferimento in Bianconero non sia proprio andato giù. I motivi sono tanti, a cominciare ovviamente da quello tecnico: da quando infatti ha accentrato il proprio raggio d’azione, CR7 è diventato la prima punta più prolifica d’Europa, e che al Napoli fosse servito non è un mistero, dato che quel ruolo è stato occupato nelle ultime due stagioni da Mertens, sostituto innaturale dello sfortunato Milik. Una mossa che avrebbe potuto colmare il gap proprio con la Juventus, abituata ad avere in rosa grande abbondanza in quel ruolo, e che adesso lo ha ulteriormente rinforzato. Dando poca importanza alla sua carta d’identità, Ronaldo sarebbe stato il campione che manca al Napoli per centrare quello scudetto che la tifoseria richiede da tanto tempo. Proprio con i supporter partenopei, il rapporto di De Laurentiis non è per nulla idilliaco, e probabilmente solo un colpo di questa caratura avrebbe potuto ricucire questo strappo. Basta infatti dare un’occhiata ai commenti sui social dei sostenitori azzurri, che chiedono a gran voce un colpo ad effetto come quello del ritorno di Edinson Cavani, ma che ADL non sembra disposto a chiudere per l’ingaggio elevato dell’uruguaiano. Un tentativo però sembra che sia stato fatto, come che per Ronaldo, e ciò avvalora la nostra tesi, ovvero che il numero uno azzurro, con le sue ultime dichiarazioni, si sia comportato come la volpe che, nella celebre favola, etichetta l’uva come acerba solo per non essere riuscito a prenderla. Una mossa strategica, di un personaggio sempre fuori le righe ma molto furbo, che preferisce in questo momento far luccicare ciò che è di sua proprietà, magari provando a destabilizzare l’ambiente dei nemici.

In tutto ciò De Laurentiis ha un complice quasi inaspettato, uno che Ronaldo lo conosce bene e che da sempre ha avuto squadre zeppe di campioni. Parliamo di Carlo Ancelotti, che fino ad ora ha assecondato in tutto per tutto il proprio presidente, facendo leva sul giovane gruppo già a disposizione e non dando mai l’idea di voler un nuovo fuoriclasse per migliorare la rosa. Che la volontà sia proprio quella di affrontare una nuova sfida, provando a vincere senza campioni di caratura internazionale è possibile ma, conoscendo il passato dell’ex tecnico del Real Madrid, qualcosa potrebbe ancora bollire in pentola…

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Giornalista e telecronista, classe '96. Vincitore del Workshop 2017 di Sportitalia, malato di calcio italiano e non. Innamorato dello sport in generale, seguo anche il volley ed il tennis.