Lugano, tra logica del calcio ed errori individuali evitabili

Il calcio è logico, in fondo. Lugano è in Svizzera, vale a dire il paese pragmatico per eccellenza: quindi, che la squadra bianconera potesse perdere con lo Young Boys, campione in carica e compagine caratterizzata da individualità tecniche e collettive di rilievo, appare come fatto prevedibile e, appunto, logico.

Poi, il calcio non è solo logica: e il motivo per il quale è così amato nel mondo è proprio la sua imprevedibilità. Intendiamoci: il risultato di ieri non fa una grinza, e i bernesi non hanno rubato nulla. Tuttavia, è oggettivo il fatto che, davanti, abbiano sbagliato molto, e siano andati in rete in virtù di alcuni errori individuali da parte della retroguardia bianconera. E questo, evidentemente, infastidisce.

I sottocenerini hanno fatto una partita abbastanza buona, soprattutto sul piano del possesso palla, come aveva preannunciato Abascal nella conferenza stampa prepartita. I gialloneri, però, sono stati più incisivi sul piano delle conclusioni veso la porta, soprattutto nella prima frazione. Davanti, invece, i bianconeri sono mancati nei 16 metri, nonostante abbiano avuto qualche possibilità di colpire. Gli errori individuali di Baumann e Yao (nella ripresa) hanno così spalancato la strada della vittoria ai bernesi.

Ora si corre ai ripari: Renzetti, parlando con Massimo Miccoli della RSI, ha svelato i piani bianconeri per il futuro immediato: “Siamo sulle tracce di due giocatori per avere delle alternative a centrocampo: uno è Covilo, e l’altro e Brlek. Sono entrambi elementi fisici, una qualità che ci manca. Il campionato è difficile, ci sarà da soffrire ogni partita, e noi proviamo ad ampliare la rosa. Dispiace per la partita di ieri: abbiamo perso per degli errori individuali. Ci manca tanto Bottani, un elemento in grado di tenere più alta la squadra.”

Intendiamoci: gli errori individuali, la settimana scorsa, avevano favorito i bianconeri (in particolare quello del portiere del Sion Maisonnial, che ha fatto il giro del mondo): quindi, fanno parte del calcio. Quello che finora preoccupa di più è la scarsa efficacia dei bianconeri nei 16 metri. Tuttavia, la squadra sta ancora aspettando Marc Janko e Bottani. Il binario di sinistra Masciangelo-Junior funziona bene, e la sensazione è che, da quella parte, possano arrivare in area palloni importanti per il bomber austriaco, più vicino al debutto in squadra rispetto al figlio della città.

In porta, l’errore di eri di Baumann ha creato non poche perplessità tra tifosi e addetti ai lavori. Tempo fa, un preparatore di portieri ci diceva che l’uscita è il gesto tecnico più importante e complicato per l’estremo difensore: tempi, modi ed efficacia crescono con l’esperienza. La linea di società e tecnico appare chiara: si punta sull’edx portiere del Wil, senza tentennamenti. Un segnale chiaro a tutto l’ambiente.

Sabato sera, la trasferta di Lucerna, coi biancoblù ancora al palo. Sarà importante fare dei punti: il campionato è all’inizio, ma sarà un torneo difficilissimo. Servono fiducia, autostima, e un ambiente tranquillo, che consenta a tutti di crescere. Il torneo sarà molto equilibrato, e servirà rimanere nel gruppo: questo Lugano ha qualità, individuali e di squadra, per farlo.

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.