Immenso Francesco Molinari! Vittoria storica all’Open Championship 2018

L’italiano Francesco Molinari ha vinto l’Open Championship di golf con il punteggio di -8. Alle sue spalle, a -6, hanno chiuso in seconda posizione Justin Rose, Rory McIlroy, Kevin Kisner e Xander Schauffele. Questa è la prima vittoria di un major per un golfista italiano.

La giornata storica dello sport tricolore ha visto “Chicco” iniziare la domenica dal sesto posto della classifica dopo il 65 (-6) del giorno precedente. Le condizioni del campo di Carnoustie, in Scozia, sono però da subito parse complicate: venti fortissimi e qualche posizione di bandiera articolata avevano già dal mattino fatto registrare score sempre più alti. Merito del torinese è stata la regolarità: nelle prime 9 buche ha osservato il suo compagno di gioco, Tiger Woods, inanellare birdie mentre lui stava placidamente sul par. Ma mentre lo statunitense si disuniva nella seconda parte di gara, Francesco è riuscito a mettere a segno un primo birdie alla buca 14, balzando in quel momento alla testa della classifica a braccetto con Schauffele. Un grande secondo colpo alla 17 gli ha permesso poi di rimanere in testa e il birdie alla 18 ha chiuso una settimana da sogno.

Pochi minuti dopo Schauffele ha sbagliato alla 17 dando il via alla festa tutta italiana in club house. L’alzata della claret jug, vezzeggiativo con cui si identifica il trofeo della terza prova annuale dello slam, è quindi per la prima volta nella storia del golf effettuata dalle mani di un giocatore italiano.

Molinari sta vivendo un anno di grandezza assoluta: vittoria a Wentworth (BMW Championship) e sul PGA tour due settimane fa (Quicken Loans National), oltre al secondo posto in Italia. Da maggio in poi è stato, essenzialmente, il miglior golfista al Mondo e questa vittoria certifica le sensazioni avute nel resto della stagione.
All’orizzonte la Ryder Cup di fine settembre: Francesco guida il ranking europeo e vuole regalarsi il trionfo più prestigioso. Nel frattempo cercherà di ripetere da solista le gesta di oggi, per impostare uno standard di eccellenza da seguire per le future generazioni di golfisti italiani.

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È convinto la vita sia una brutta imitazione di una bella partita di football. Telecronista, editorialista, allenatore. Vive di passioni quindi probabilmente morirà in miseria. Gioca a golf con pessimi risultati; ma d'altra parte, chi può affermare il contrario?