Lugano, Abascal: “Non siamo ancora al top della forma”

Prima conferenza stampa precampionato per il tecnico del Lugano Guillermo Abascal. Vediamo le sue principali dichiarazioni: (FC Lugano) “Abbiamo quattro settimane di lavoro alle spalle, con davanti una stagione lunghissima. Oggi siamo dove dovevamo essere rispetto agli allenamenti fatti, pronti per la prima partita. Sappiamo che c’è ancora molto da impegnarsi, per crescere ancora.”

“In rosa abbiamo elementi di qualità, come Junior e Masciangelo, e giovani in grado di fare bene: Abedini, Binous, Cocimano. Il primo aveva già esordito l’ultima di campionato ed è un elemento sul quale possiamo contare. Fazliu è un ’96, è svizzero e può entrare nelle dinamiche della squadra.”

“Parlando di lui, ha un bel tocco di palla. Poi, su dove metterlo, se parli con dieci allenatori ti daranno dieci soluzioni diverse. A Rapperswil l’anno scorso giocava dietro all’unica punta, e non aveva obbligo di rientrare a coprire. In questa fase deve crescere. Se nel passato nessuno gli ha chiesto di sacrificarsi, ora dovrà farlo. In ogni caso, è uno che dà il suo meglio vicino all’area, è un uomo da corridoio centrale, e bravo anche sui calci piazzati.”

”Il mercato non è chiuso. Sentiamo la mancanza di due attaccanti come Janko e Bottani. La rosa ampia serve per creare concorrenza: se si sicuro del posto, tendi a mollare. Domenica, in Vallese, mi aspetto una bella prestazione da parte del gruppo. Voglio vedere personalità, capacità di gestire le varie situazioni, sia in fase difensiva che in quella offensiva. Loro sono una squadra solida, con una buona maturità. Sono forti nell’uno contro uno, e sapranno essere aggressivi soprattutto a centrocampo. Hanno cambiato parecchi elementi, bisognerà vedere come si inseriranno i nuovi, e cosa faranno i vecchi.”

” In porta, il titolare è Noam Baumann. Janko domani si allenerà con il gruppo, e se starà bene lo porterò con noi a Sion. Per quanto riguarda il campionato, credo che difficilmente qualcuno potrà inserirsi nel duello tra Basilea e YB. Il San Gallo ha cambiato tutto il centrocampo, lo Zurigo si è rinforzato con Kryeziu, uno dei miglior in Svizzera nel suo ruolo. Lo Xamax è cresciuto rispetto alla Challenge, sarà una formazione in grado di dare fastidio a tutti. Il Grasshopper, come noi, deve ancora completare la rosa. Il Thun lo danno sempre per spacciato, ma riesce sempre a fare un buon campionato. Mi aspetto un torneo interessante e combattuto, specialmente nella parte destra della classifica.”

“La scelta di reintrodurre lo spareggio penso sia positiva. Ho vissuto Challenge e Super League, e credo che sia positivo avere stimoli sino al termine della stagione. Sarà più difficile per tutti fare punti: spero che questo non convinca qualcuno a mettersi semplicemente dietro, giocando per non perdere: ne andrebbe del livello dello spettacolo.”

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.