Lugano, pronti alla partenza con fiducia

Per il Lugano, come per tutte le altre compagini del calcio svizzero, si avvicina il momento della partenza. Ieri, (FC Lugano) i bianconeri hanno avuto una giornata impegnativa, con allenamento e partitella (con due tempi da 35′) contro il Mendrisio allenato dall’ex Croci-Torti. I ragazzi di Abascal sono andati in gol una volta per tempo (Piccinocchi nel primo e Ceesay nel secondo. Il tecnico spagnolo ha fatto ruotare tutti gli elementi in rosa, con l’esclusione degli infortunati Bottani, Sulmoni e Manicone. Anche Schäppi e Janko sono stati tenuti a riposo precauzionale, dal momento che stanno facendo un lavoro differenziato.

Il Sion, nel frattempo, che incontrerà i ticinesi domenica pomeriggio, nella festa per i 50 dello stadio, si è tolto la soddisfazione di superare nientemeno che l’Inter, tornata dal Tourbillon con due gol (a zero) al passivo (reti di Neitzke al 27′ e Baltazar al 70′). Logico che molto sia stato dovuto dai carichi di lavoro dei nerazzurri, che hanno appena iniziato la preparazione. Però, non si può non fare il confronto con sabato sera, quando i nerazzurri sono invece passati a Cornaredo in maniera netta.

Quali sono le prospettive per i bianconeri, in questo inizio stagione? Il presidente Renzetti, in settimana, ha parlato con il Blick, ribadendo concetti scambiati anche con noi, in queste settimane di preparazione: “Penso che riusciremo ad arrivare nei primi otto. Dovremo rimanere compatti: ho fiducia in Abascal, che gioca un buon calcio.”

“Logicamente, ho paura della retrocessione. Credo sia normale, chi non ha paura è stupido. Non so se arriveranno altri giocatori, stiamo seguendo due ragazzi interessanti, ma bisognerà verificare la fattibilità finanziaria dell’operazione. Per la salvezza, ci troveremo a battagliare con una squadra molto esperta come il Thun e, per ciò che riguarda lo Xamax neopromosso, potrebbe essere la sorpresa della stagione.”

La nostra sensazione, dopo aver visto la squadra in più occasioni in questo periodo di allenamento, è che ci sia, complessivamente, una buona qualità tecnica da parte del gruppo. Ci sono alcune incognite da chiarire, rispetto al portiere (Baumann ha alternato ottimi interventi ad alcune amnesie: ma è giovane, e con ampi margini di crescita) e, in generale, all’assetto difensivo. Abascal ha fatto diverse prove rispetto ai centrali, con Yao e Daprelà che si sono alternati nel ruolo. Con Sulmoni infortunato (tornerà a fine agosto), dovranno essere l’alternativa al ticinese. La buona notizia è il rinnovo del contratto, in settimana, fatto da Junior. Tutto ciò porterà tranquillità all’attaccante brasiliano, che ha fatto molto bene lo scorso anno.

Detto questo, la squadra gioca con il baricentro alto, tiene palla, non ha paura nei duelli individuali. Servirà, quindi, molta attenzione nella fase difensiva: perché se è vero che tenere palla è un modo per difendersi, bisogna poi fare in modo che l’avversario abbia problemi a cercare la conclusione pericolosa quando si ritrova in possesso della sfera. Il Lugano, almeno giudicando quanto si è visto finora, rischia molto soprattutto nelle ripartenze avversarie. In mezzo, la squadra ha qualità (Sabbatini e Piccinocchi) e Fazliu ha fatto vedere di avere buone capacità. Vécsei è ormai una certezza, in tutti i sensi, mentre di Abedini ci piace molto la personalità: potrebbe essere una sorpresa.

Davanti sono tanti i nodi da sciogliere: Manicone sarà pronto solo a febbraio, per Bottani ci sarà ancora da attendere (ha saltato la preparazione estiva) e Janko è in fase di ripresa. Dall’austriaco, in particolare, ci si aspetta molto. I due esterni bianconeri (Mihajlović e Masciangelo) hanno già dimostrato di avere la propensione a mettere al centro degli ottimi palloni, che l’ex Basilea potrebbe sfruttare, grazie alla sua abilità nei colpi di testa. Inoltre, è nota la propensione di Janko a saper sfruttare le seconde palle, che nella Super League non mancano mai. Davanti, ha fatto abbastanza bene anche Ceesay, dopo la stagione a Chiasso in Challenge League, l’anno passato. Inoltre, Gerndt è un elemento capace di creare spazi, anche se difficilmente andrà in doppia cifra.

In conclusione, siamo d’accordo col Pres: il gruppo è sano, ci sono qualità, voglia e morale. Il problema è che il livello è buono anche da parte degli avversari diretti. La stagione sarà comunque lunghissima, e succederanno tantissime cose: quindi, l’ottimismo è d’obbligo. Certo, i bianconeri avranno una partenza complicata: Sion, poi YB in casa  – con la festa per i 110 anni della società – Lucerna alla swissporarena e GCZ a Cornaredo, prima della sosta per il tradizionale turno di metà agosto in Coppa svizzera. Logicamente, sarà presto per fare bilanci: però si potrà avere almeno un’idea di come andranno le cose. L’augurio è comunque quello di vedere tanta gente allo stadio: lo meritano giocatori e società, per il lavoro e per l’impegno. Inoltre, siamo certi che ne varrà la pena, anche per il buon livello del gioco. Buona Super League, Lügan! 

 

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.