Fiorentina, Della Valle non vuole vendere Chiesa. La vicenda Pasalic ha amareggiato i tifosi

Nel ritiro di Moena ha fatto la propria apparizione Andrea Della Valle. È la settimana della decisione del TAS che segnerà la stagione della Fiorentina; una vigilia delicata che il patron viola ha voluto vivere insieme alla squadra e al tecnico Stefano Pioli, per confermare la vicinanza della presidenza al gruppo. Una breve visita che si concluderà oggi, ma che non lo vedrà presente durante l’amichevole pomeridiana prevista con l’Hellas Verona.

Dalle parole di Della Valle è trapelato poco sul mercato in entrata. Ossatura attuale importante e qualche ritocco, questo il sunto delle parole del numero uno viola da cui non si evincono grandi colpi in prospettiva. Il bollettino viola vede allontanarsi definitivamente Pasalic, diretto a Bergamo, e questo ha creato un velo di pessimismo tra i tifosi rilanciando quei vecchi rancori verso gli uomini simbolo dello staff gigliato. Su Marko Pjaca si fatica a trovare un accordo concreto: l’alternativa è l’argentino Rodrigo de Paul dall’Udinese. Ma che fine ha fatto un altro argentino, anch’esso di nome Rodrigo? Il riferimento è per Battaglia, un affare interessante approfittando del caos creatosi allo Sporting Lisbona. A Firenze non si più è visto e il suo nome si è pian piano allontanato, eppure qualcuno spera ancora nel centrocampista sudamericano.

A preoccupare i tifosi viola però è il mercato di uscita. C’è necessità di vendere per poter operare sul mercato in maniera tranquilla qualora venisse confermata l’Europa League. Il budget scarseggia e il Corriere dello Sport ha proposto una lista in uscita: Maxi Olivera, Cristoforo ed Eysseric. A questi nomi si aggiungono Théréau e Saponara, due giocatori reduci da un andamento praticamente opposto nella passata stagione. L’attaccante francese in avvio aveva colpito positivamente mostrando grande dinamismo e ottimo affiatamento con i compagni; sensazioni scomparse subito dopo l’infortunio. Saponara invece ha saputo guadagnarsi la fiducia di Pioli del girone di ritorno e ha ripagato il suo allenatore con un finale di stagione da sette in pagella e tre gol realizzati tra marzo e aprile.

Fin qui tutto rientra nella normale amministrazione. Il nome che spaventa la piazza però è quello di Chiesa. Le big di Serie A sono pronte a bussare per sondare il terreno e proporre un’offerta invitante. Tra le poche dichiarazioni di Della Valle dal ritiro di Moena spunta quel “Vogliamo difendere i nostri campioni Milenkovic, Chiesa e Simeone”. Una spremuta di ottimismo perché esprime la volontà di non cedere il giocatore, identificato come un tassello insostituibile per il progetto.

 

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.