Lugano-Inter, le parole dei protagonisti

Dal nostro inviato a Lugano (CH)

L’amichevole Lugano-Inter è stata l’ultima dei bianconeri ticinesi e la prima per i nerazzurri. Pur non avendo dato troppe indicazioni rispetto all’inserimento dei nuovi acquisti, la squadra milanese ha messo in campo ovviamente un tasso tecnico superiore, con il quale ha avuto buon gioco a tenere a bada i sottocenerini. Il Lugano ha fatto una buona prestazione, mettendo però a nudo alcune carenze difensive, che avremo magari modo di analizzare più avanti.

Partendo dagli ospiti, Luciano Spalletti ha avuto parole benevole nei confronti della squadra ticinese: “Mi hanno fatto una buona impressione: hanno qualità, giocano con la palla a terra. Li ho visti fisicamente già pronti per il campionato, molto decisi, ben allenati, decisi anche a cercare il contrasto con gli avversari, dimostrando carattere.”

Bicchiere mezzo pieno per Abascal, che avrà ancota un po’ da lavorare sulla fase difensiva: Abbiamo fatto dei regali, che non ti puoii permettere se giochi contro una squadra di questa qualità. Buono il primo tempo, dove abbiamo  che il lavoro fatto in quattro settimane d’allenamento può essere concretizzato sul campo. Nella riprsa siamo stati meno aggressivi, ma forse è stato anche dovuto all’ìaver subito due gol in 5′.”

“Non è che ci manchino cose: conta come prepari la partita. Dobbiamo sempre pensare a migliorare, essere una squadra che ogni giorno lavora, cresce, con uomini che si parlano. Poi ovviamente, serviranno i risultati. Yao al centro delal difesa non è stato un esperimento, ma il ritorno nel suo ruolo per un giocatore che ha disputato un intero campionato di serie B con il Crotone giocando in quella posizione. Lo vedo bene anche come esterno basso. Sarà un giocatore importante, a cui dare fiducia, perché abbia la consapevolezza e la responsabilità del ruolo.”

Il vostro cronista ha poi chiesto al tecnico spagnolo un giudizio sulla prestazione di Masciangelo, piaciuto anche ai colleghi venuti dalla Penisola a seguito della squadra lombarda: “Siamo soddisfatti, ha fatto bene. Del resto non è qua per caso: il DS Manna e il presidente che l’hanno seguito la scorsa stagione, e sono sicuri del suo valore. Mi hanno sorpreso soprattutto la tecnica individuale, l’applicazione e la voglia di imparare. Il ragazzo ascolta tutti i giorni: continuando così, farà sicuramente una buona strada con noi.”

Il capitano bianconero Sabbatini ci ha confessato di essere tifoso dell’Inter: “Fa una strana impressione giocare contro la tua squadra del cuore. Peccato per il risultato, e per gli errori che hanno portato ai gol dell’Inter. Siamo alla vigilia della stagione, e le partite che contano davvero per noi inizieranno dalla prossima settimana, e questi errori non si devono commettere. A Sion sarà durissima: lo scorso anno credo si sia trattato di una stagione unica per i problemi che hanno avuto, ma hanno grandi aspirazioni. Noi avremo un inizio difficile, e dobbiamo continuare a prepararci: i nuovi sono su una buona stradaIl rammarico più grande è stato avere giocato in trasferta pur essendo in casa: noi abbiamo bisogno del nostro pubblico, che ci venga a sostenere, per ottenere risultati importanti.”

Il vostro cronista ha poi chiesto al capitano come si trova con il nuovo stile di gioco: “Molto bene. La squadra ha delle qualità interessanti, e il mister ci ha chiesto di cambiare mentalità, di puntare sulla nostra tecnica. Siamo convinti di poter fare bene e, continuando su questa strada, potremo ottenere risultati importanti.” 

 

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.