Ronaldo alla Juventus: l’affare del secolo che rilancerebbe il calcio italiano

Cristiano Ronaldo alla Juventus. Un sogno, una suggestione o molto probabilmente qualcosa di più. Quella che sembrava infatti una pazza ipotesi di mezza estate, potrebbe trasformarsi davvero in qualcosa di concreto. Un’operazione quasi impensabile fino a qualche mese fa, per la Juventus ma anche e soprattutto per il calcio italiano, ormai da tempo solo spettatore dei fuochi pirotecnici che regala il calciomercato europeo, e meta ormai dimenticata dai grandi campioni.

Quello di CR7 in Bianconero sarebbe sicuramente un trasferimento di grande impatto per diversi aspetti, a cominciare ovviamente da quello sportivo. Il portoghese sarebbe un po’ come il genio della lampada in grado di esprimere i desideri di Allegri e soci, o meglio l’unico desiderio ancora inespresso negli ultimi sette anni di ripetuti trionfi: la Champions League, il trofeo più ambizioso per ogni club europeo e che il 5 volte Pallone D’Oro ha alzato per altrettante volte in carriera (unico calciatore nella storia), trionfando per tre edizioni consecutive negli ultimi tre anni. Un atleta con numeri da extraterrestre che si andrebbe ad aggiungere a una rosa già superiore a tutte le altre in Italia, dato oggettivo che potrebbe far presagire a un verdetto anticipato anche per il prossimo campionato. Nonostante ciò l’arrivo di Ronaldo potrebbe al contrario alzare l’asticella e spronare le inseguitrici a fare di più per provare a interrompere l’egemonia dei Bianconeri, e dunque ecco che il suo arrivo potrebbe scatenare una reazione a catena, che porterebbe in Serie A altri campioni, magari di pari livello. Un accenno in tal senso potrebbe esser fatto su Leo Messi, accostato da una vita a squadre italiane (soprattutto all’Inter) e che magari potrebbe, con un anno di ritardo, raggiungere il rivale di sempre per misurarsi in una competizione del tutto nuova. Una tesi rafforzata dall’aumento di appeal che avrebbe il nostro campionato, grazie al grande impatto mediatico: la Serie A aumenterebbe di gran lunga il proprio numero di spettatori in tutto il mondo per l’arrivo di CR7, un personaggio conosciuto anche da chi il calcio lo segue davvero poco, come testimoniato dalla supremazia assoluta del portoghese sui social, che lo hanno fatto diventare, grazie anche alla propria immagine, l’atleta più seguito del pianeta con i suoi 300 milioni circa di followers.

L’aspetto più importante sarebbe sicuramente quello dell’impatto economico, e non parliamo delle cifre folli che spenderà la Juventus per accontentarlo. La società torinese raccoglierebbe immediatamente i frutti del proprio investimento, immaginando il grande guadagno acquisito grazie alla vendita delle maglie numero 7, e soprattutto dai ricavi dell’Allianz Stadium che probabilmente farà registrare il tutto esaurito in quasi tutti i match dei Bianconeri, nonostante l’aumento del prezzo del biglietto. Dato rilevante per la Juve, considerando che avere lo stadio di proprietà non è un dettaglio, ma anche per tutte le altre squadre, che faranno registrare il boom di incassi nelle partite casalinghe contro i Bianconeri. Tralasciando qualche rara eccezione come quella di San Siro, quasi sempre gremito in questa stagione nelle partite casalinghe dell’Inter, si tratterebbe di una soluzione per un problema che ormai da tempo ci vede protagonisti in negativo, ovvero quello degli stadi semivuoti, che ha portato la Serie A a scendere al nono posto per percentuale nella classifica del riempimento degli impianti, dietro addirittura al campionato Norvegese, a quello Scozzese e a quello Belga che, con tutto in rispetto, hanno un’importanza diversa rispetto a un campionato come il nostro che ha fatto la storia di questo sport. A sorridere sarebbero infine anche le TV proprietarie dei diritti, che aumenterebbero di gran lunga il numero di abbonati oltre a quello degli sponsor.

In attesa dunque di sapere se questo sogno di mezza estate si trasformerà o meno in realtà, il calcio italiano potrebbe ritrovarsi paradossalmente unito come mai prima d’ora, perché è vero che CR7 non potrà giocare con tutte le squadre e andrà probabilmente a rinforzare quella che è già la più forte, ma a beneficiarne sarebbe tutto il movimento calcistico italiano. D’altronde un clamore del genere in Italia non si registrava dall’estate di ventuno anni fa: era il Giugno del 1997, e in Italia stava per sbarcare un altro Ronaldo

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Giornalista e telecronista, classe '96. Vincitore del Workshop 2017 di Sportitalia, malato di calcio italiano e non. Innamorato dello sport in generale, seguo anche il volley ed il tennis.