SBK che Passione – Quei nervi che saltano in casa Kawasaki

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Diciamolo subito, l’attacco del pezzo fa a pugni con il titolo. Perché in gara-1 del Gran Premio della Repubblica Ceca, 7/a tappa del Mondiale SBK 2018 sul circuito di Brno, Jonathan Rea ha riscritto nuovamente la storia. Il nordirlandese della Kawasaki si è portato a casa la 60/a vittoria tra le derivate di serie, staccando di una lunghezza King Carl Fogarty nella speciale classifica di tutti i tempi. Rea ha trionfato alla sua maniera. Vale a dire breve battaglia iniziale col compagno di squadra Sykes e poi fuga decisiva verso il 60/o alloro. E anche alle sue spalle le cose sono andate alla solita maniera. Vale a dire con Sykes che non tiene le ruote del suo compagno, battaglia con un avversario – in questo caso Melandri sulla Ducati – per il secondo posto e puntualmente perde il duello, accontentandosi del terzo gradino del podio.

Un copione più volte visto e rivisto e che probabilmente ha danneggiato i nervi di Sykes. E lo si è visto in gara-2. Terzo giro, curva 12. Rea tenta l’ennesimo sorpasso su Sykes, ma il compagno di squadra si difende ai limiti della correttezza. Il nordirlandese, spinto verso l’esterno, vola a terra e dice addio alla gara. La “punizione” per Sykes giunge puntuale un paio di giri dopo, con anche la sua Verdona che si stende a terra. Con anche Melandri che in testa alla gara va lungo per un problema al freno posteriore destro, si apre l’autostrada per la doppietta Yamaha, con Lowes che centra il primo successo in carriera davanti al compagno di squadra Van der Mark e a un redivivo Chaz Davies, che riscatta il deludente sesto posto del sabato.

Intendiamoci, Rea ora è nettamente in vetta al Mondiale con 270 punti davanti a Davies con 205 ed è strafavorito. Certo che ora con Sykes è guerra aperta e per la prima volta la Kawasaki deve gestire una polveriera (anche in virtù del rinnovo di Rea per il 2019). Gli avversari sperano che la situazione esploda. A cominciare dalla prossima tappa di Laguna Seca.

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Nato a Salerno il 3 maggio 1986, laureato in Fisica, ex arbitro di calcio FIGC. “Sportofilo” a 360° con predilezione per calcio e ciclismo, è un acceso e convinto fantacalcista.