FantaRussia 2018, il Fantacalcio dei Mondiali: i consigli per l’asta sul Girone H

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Calcolatrice, taccuino per gli appunti, un pizzico di preparazione e tanta fortuna. Il Fantacalcio sui Mondiali è alle porte e Russia 2018 sarà l’ennesimo terreno di confronto per gli appassionati di questo gioco. Se vi invitano a partecipare al FantaRussia 2018 e non ritenete di essere preparati a sufficienza, niente paura, perché ci siamo noi a darvi qualche dritta, a svelarvi qualche segreto e ad accompagnarvi all’asta. Oggi scopriamo assieme quali sono i giocatori migliori, le scommesse più interessanti e i nomi da evitare nel Girone H, composto da Polonia, Senegal, Colombia e Giappone. 

A OCCHI CHIUSI – Secondo le previsioni della vigilia, Polonia e Colombia dovrebbero contendersi l’egemonia del Girone H di Russia 2018. Di conseguenza, è una buona idea attingere dalle rose di queste due Nazionali, soprattutto per quanto riguarda i pezzi grossi: Robert Lewandowski e Radamel Falcao sono due bomber di razza che potrebbero persino giocarsi il titolo di capocannoniere del Mondiale. Oltre a loro, puntate alla cieca su James Rodríguez (nel 2014 fu il migliore in assoluto), CuadradoZieliński e Milik. Ma c’è qualcosa di buono anche nelle retrovie: il polacco Szczęsny è un portiere affidabilissimo, così come il terzino colombiano Arias e quello polacco Piszczek, in forza al Borussia Dortmund. Senegal e Giappone, invece? Tra le fila degli africani ci sono campioni del calibro di Koulibaly, Keita Baldé e Sadio Mané, mentre dall’undici nipponico varrebbe la pena pescare un terzino (Hiroki Sakai e Nagatomo dovrebbero essere titolari e garantiscono un discreto apporto in termini di assist) o il trequartista del Borussa, Shinji Kagawa, o ancora il centravanti Okazaki. Il dubbio, però, è il solito: giocheranno più di tre partite? Probabilmente no…

UNA SCOMMESSA NIENTE MALE – Se proprio dobbiamo scommettere, tanto vale farlo su qualche giocatore meno noto di Polonia e Colombia. Tra gli europei, i nomi che ci piacciono di più sono quelli dei due esterni offensivi: Kurzawa e soprattutto Grosicki assicurano bonus. Anche il giovane attaccante della Sampdoria, Dawid Kownacki, seppur chiuso da Lewandowski, può rivelarsi una bella sorpresa in Russia (magari da acquistare proprio in coppia con il centravanti del Bayern). Fra i sudamericani, invece, vi segnaliamo il terzino Frank Fabra, il centrocampista Wilmar Barrios e il difensore rivelazione del Tottenham, Davinson Sánchez. Spulciando le rose delle altre due protagoniste del Girone, effettivamente c’è qualche prospetto interessante, specialmente tra i senegalesi: il bomber Moussa Sow, nonostante l’età, è ancora una sicurezza, e anche i centrocampisti Badou Ndiaye e Cheikhou Kouyaté sono due uomini di esperienza (giocano entrambi in Premier) che in carriera spesso hanno trovato la via del +3. Qualche nome anche per la Nazionale del Sol Levante: oltre al sempreverde Honda, se proprio amate il rischio, potete puntare qualcosa anche sulle punte Osako e Muto, entrambi militanti in Bundesliga. Ma se ci salutano dopo la fase a gironi, non dite che non vi avevamo avvisato!

MEGLIO DI NO – Certamente non punteremmo su Diallo e Kawashima, i presunti portieri titolari di Senegal e Giappone, ma nutriamo seri dubbi anche sul numero uno colombiano, David Ospina, che con la maglia dell’Arsenal ha regalato spesso qualche papera. Poca fiducia anche nei confronti degli “italiani” Cionek, Bereszyński e Linetty: quanto spazio riusciranno a ritagliarsi? Discorso diverso per i centrali colombiani: il milanista Cristián Zapata e l’ex viola Carlos Sánchez sono due a rischio giallo; mentre Luis Muriel potrebbe vedere il campo con i binocoli, chiuso dai vari Cuadrado, Rodríguez, Falcao e Bacca. Un no convinto anche nei confronti del terzino senegalese Gassama e del centrale nipponico Makino: sono troppo indisciplinati, chi ve la fa fare a inserirli nelle vostre fantarose?

L’UNDICI MIGLIORE – (4-2-3-1): Szczęsny; Arias, D. Sánchez, Koulibaly, Nagatomo; Krychowiak, Zieliński; Cuadrado, James Rodríguez, Mané; Lewandowski.

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Sardo di origini sicule, ama il calcio dalle “notti magiche” di Italia ’90. È laureato in Lingue con una tesi sulla lingua del calcio. Pubblicista, ha collaborato col periodico Vulcano e la tv sarda Videolina.