Festa Milan, è una goleada che vale il sesto posto: Fiorentina stesa 5-1

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Dal nostro inviato allo stadio “Giuseppe Meazza” di Milano

Il Milan travolge 5-1 la Fiorentina e saluta il pubblico di San Siro con il sesto posto e la qualificazione diretta in Europa League: Simeone firma il temporaneo vantaggio viola, poi la doppietta di Cutrone e le reti di Çalhanoğlu, Kalinic e Bonaventura regalano l’ultimo successo stagionale dei rossoneri. E con il salto di Gattuso e i suoi sotto la Curva Sud si chiude la stagione.

Si chiude a San Siro la stagione di Milan e Fiorentina, in una gara ancora decisiva in ottica europea. I rossoneri, già certi della qualificazione in Europa League, provano a chiudere al sesto posto, con l’obiettivo di evitare i preliminari che anticiperebbe l’inizio della stagione a luglio come accaduto in quest’annata. Difficile, ma aritmeticamente ancora possibile, invece, la qualificazione in Europa per la Fiorentina, a -3 dall’Atalanta settima in classifica: con gli scontri diretti in parità, i viola possono scavalcare i bergamaschi solo ottenendo una vittoria (e anche con un buon scarto di reti) con una contemporanea sconfitta degli uomini di Gasperini a Cagliari (nella differenza reti, Atalanta +19 e Fiorentina +12).

Sotto l’improvviso acquazzone scatenatosi su Milano, la partita comincia subito a ritmi piacevoli e in equilibrio, con le due squadre che mantengono un buon livello di pressing e cercano di tessere le prime trame di gioco. In fase di costruzione, però, è il Milan a dimostrarsi più frizzante, tanto da creare al le prime grandi occasioni della sfida: filtrante perfetto di Bonaventura per Kessié che brucia in velocità Vitor Hugo e, davanti al portiere, calcia addosso a Sportiello, con Cutrone che sulla ribattuta non riesce a inquadrare la porta e mette a lato; poi, poco dopo, è bravo Sportiello a respingere la botta da fuori di Kalinic. Ma proprio mentre i padroni di casa cominciano a crescere, al 20′ la Fiorentina riesce a trovare il pesante vantaggio grazie alla firma del solito ‘Cholito’ Simeone: Chiesa trova spazio per inserirsi sulla trequarti e taglia in due la difesa rossonera con un passaggio fantastico a servire il movimento a rientrare dell’attaccante argentino che, davanti a Donnarumma, appoggia in rete con il tocco sotto. Per i Viola, però, non c’è nemmeno tempo per esultare che, 3′ più tardi, arriva l’immediata pareggio degli uomini di Gattuso: Çalhanoğlu fa partire un buon destro da punizione sul palo di Sportiello, ma il portiere ospite non legge bene la traiettoria e si fa sorprendere, con San Siro che ritrova subito l’entusiasmo. E per i rossoneri ci sarebbe anche subito l’occasione del secondo gol: gran contropiede portato avanti da Bonaventura che imbecca ancora Kessié, ma stavolta a tu per tu con il portiere si allunga troppo il pallone, sprecando una grande opportunità. Un’occasione che mette i brividi alla squadra di Pioli che, però, riesce di nuovo a ricreare l’equilibrio dell’inizio di gara, giocata complessivamente a ritmi piacevoli da entrambe le squadre. Ma, al 43′, è il Milan a rompere la situazione di stallo: l’ispirato Çalhanoğlu si libera di Olivera e mette un bel cross teso in area con Cutrone che si libera con un gran movimento della marcatura di Pezzella e fredda di testa il portiere sul secondo palo. La Fiorentina prova a rispondere subito, mentre i rossoneri sfiorano il 3-1 con Cutrone (il tiro finisce sull’esterno), ma il risultato non cambia fino al duplice fischio di Fabbri.

Nella ripresa, Pioli è costretto a giocarsi subito i suoi cambi a disposizione, lanciando Dragowski e Gaspar al posto degli infortunati Sportiello e Pezzella. Ma bastano appena 5′ al Milan per siglare la terza rete che indirizza la gara, con la firma proprio dell’ex di turno Kalinić: altro pallone geniale sul secondo palo di Çalhanoğlu per la testa di Cutrone, Dragowski salva come può ma sulla ribattuta si avventa il croato, che deposita in rete e Corre a esultare sotto la sua curva. Un colpo duro per i Viola che non riescono più a reagire e i padroni di casa iniziano a dare spettacolo, siglando anche il poker al 59′: tacco di Kalinic per Çalhanoğlu, il turco mette un perfetto pallone filtrante per Cutrone che, tutto solo, ha tempo di controllare e far partire il diagonale con cui batte sul primo palo un Dragowski rivedibile. Si tratta del colpo di grazia in una gara che, salvo qualche lampo, si abbassa decisamene di ritmi, lasciando maggior spazio alla festa sugli spalti: ci prova Simeone a calciare girandosi in area, il pallone finisce a lato non di molto. Ma, a 15′, Gattuso e i suoi fanno ancora esultare San Siro, siglando la quinta rete della gara stavolta con la firma di Bonaventura: il numero 5 si mette in proprio, superando Cristoforo prima e altri due difensori con una finta poi, e fa partire un secco rasoterra che infila Dragowski, anche stavolta molto impreciso nell’intervento. Il finale di partita si gioca a ritmi ormai bassissimi, con i padroni di casa che vanno vicini al sesto gol con André Silva, ma il suo tiro da posizione centrale viene salvato con da un gran riflesso di Dragowski. Per poi far partire definitivamente la festa al triplice fischio di Fabbri: il Milan vince con una gran prestazione per 5-1 e conquista il sesto posto e l’accesso diretto in Europa League; brutto finale di stagione per la Fiorentina, che resta fuori dall’Europa del prossimo anno.

MILAN-FIORENTINA  5-1  (2-1)  LIVE

Milan (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Locatelli, Bonaventura (85′ Torrasi); Cutrone (70′ André Silva), Kalinić (78′ Antonelli), Çalhanoğlu. A disp.: Donnarumma A., Storari; Abate, Gomez, Musacchio, Biglia, Tiago Dias, Tsadjout. All.: Gattuso
Fiorentina (4-3-3): Sportiello (46′ Dragowski); Milenković, Pezzella (46′ Gaspar), Vitor Hugo (28′ Olivera), Biraghi; Cristoforo, Dabo, Benassi; Saponara, Simeone, Chiesa. A disp.: Cerofolini; Laurini, Badelj, Eysseric, Falcinelli, Gil Dias, Valencić, Hristov, Théréau. All.: Pioli
Arbitro: Fabbri della sez. di Ravenna
Marcatori: 20′ Simeone (F), 23′ Çalhanoğlu (M), 42′ Cutrone (M), 50′ Kalinić (M), 59′ Cutrone (M), 75′ Bonaventura (M)
Note-Ammoniti: Kessié, Çalhanoğlu (M); Pezzella (F)

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Nato a Monza nel '95, ha tre grandi passioni: Mark Knopfler, la letteratura e il calcio inglese. Sogna di diventare giornalista d'inchiesta, andando a studiare il complesso rapporto tra calcio e politica.