Udinese-Bologna: precedenti, statistiche e curiosità

A 90 minuti dal termine del Campionato l’Udinese di Igor Tudor cerca contro il Bologna tre punti validi per festeggiare la salvezza senza ulteriori patemi d’animo, dopo una stagione a dir poco travagliata; sulla sponda opposta, un Bologna salvo da tempo e per questo forse ancora più pericoloso per i friulani.

I PRECEDENTI – Un girone fa, al Dall’Ara, l’Udinese di Massimo Oddo doveva ancora imboccare il tunnel di sconfitte che arriverà a decretare l’esonero dell’allenatore abruzzese, e tornò in Friuli vittorioso dall’Emilia grazie ai gol di Widmer e Lasagna dopo il vantaggio ospite refertato tramite un’autorete di Danilo. Il centrale brasiliano trovò invece la porta giusta nell’ultimo Udinese-Bologna disputatosi in Friuli nel dicembre 2016 e finito 1-0 per i bianconeri, mentre nel febbraio dello stesso anno un gol di Destro scrisse lo 0-1 in favore dei felsinei; del settembre del 2013 l’ultimo segno X sull’asse Udine-Bologna, condito dalle reti di Diamanti e Di Natale.

LE STATISTICHE – La sfida di domenica sarà la numero 33 in Serie A a Udine tra bianconeri e rossoblù; il computo, a oggi, è di 12 vittorie a 8 per i locali (12 i pareggi) mentre il bilancio delle reti refertate è in perfetta parità, 37 pari. Se estendiamo alle gare in Emilia il campione in analisi il novero delle sfide tendenzialmente si raddoppia, e vede capovolgersi l’inerzia con il Bologna in vantaggio 25 a 22 in 65 precedenti, con 18 pareggi a completare un novero di sfide condito da 77 marcature bianconere e 89 bolognesi.

Al prossimo capitolo di questa sfida le due squadre arrivano con preoccupazioni diverse, che inevitabilmente rischiano di incidere sul risultato finale. Ai locali non serve che la vittoria per non doversi mettere a ragionare su risultati altrui, mentre per il Bologna la gara di domenica è fondamentalmente l’opportunità di chiudere con un sorriso una stagione non del tutto entusiasmante per i supporters felsinei; lo spirito di sopravvivenza dei bianconeri potrebbe avere la meglio, ma suggeriamo un segno X in schedina.

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Nato a Roma nel 1989, si avvicina al calcio grazie all’arte sciorinata sui campi da Zidane. Nostalgico del “calcio di una volta”, non ama il tiki-taka, i corner corti e il portiere-libero.