Right Here, Right Now: cambiano i protagonisti, NXT sempre a 5 stelle

27

Il periodo post Wrestlemania è da sempre una fase di trasformazione, transizione, dall’immediato Raw non soltanto si volta pagina, spesso si cambia letteralmente libro. Gli universi WWE e NXT vedono cambiare radicalmente il loro volto, con i passaggi interni tra roster, le promozioni dallo show giovane, i nuovi arrivi da altre federazioni e i ritorni dopo lunghi stop.

Ciò sta accadendo anche per lo show diretto dal general manager William Regal. NXT è reduce dall’ennesimo Takeover a cinque stelle. Il match con in palio il nuovo titolo del Nord America è stato semplicemente sublime per ritmo, acrobazie, capovolgimenti di fronte, mosse a grande impatto. Nessun atleta si è risparmiato, una sfida estenuante, assai pericolosa anche sul fronte infortunistico, nella quale Adam Cole ha prevalso avendo la meglio su avversari di grossa stazza fisica e altri assai brillanti sotto il profilo tecnico – acrobatico. A mio parere nessun ridimensionamento per gli sconfitti, soltanto una battuta d’arresto nella quale è giusto guardare il bicchiere mezzo pieno, in particolare per i volti nuovi.

Le sconfitte di Cien Almas ed Ember Moon possono aver sorpreso almeno in parte, sinceramente non mi attendevo il loro immediato salto verso i roster principali senza vere e proprie rivincite. Nella categoria femminile abbiamo assistito ad un match soprattutto concentrato sull’aspetto fisico e della resistenza alle poderose prese di sottomissione. Alla fine ha prevalso Shayna Baszler, nuovo volto di un wrestling femminile ben lontano dal termine “diva” e sempre più sinonimo di lotta dura. Ember può dire la propria nel money in the bank, avendo tutti i numeri per lasciare il segno in chiave titolata nel breve termine. Come del resto si può dire altrettanto per Drew Mcintyre nell’ottica tag-team, l’alleanza con Dolph Ziggler in quel di Raw può davvero spaccare e si tratterebbe del giusto riconoscimento per due atleti non sempre compresi fino in fondo. Da verificare la resa degli Authors of Pain.

Cien Almas vs Aleister Black rientra tra le migliori sfide del 2018, in quanto ogni appassionato ha potuto godersi un mix di potenza, rapidità, acrobazia, tecnica, fisicità, repentini cambi di fronte, il tutto meritevole di un’autentica standing – ovation. Il nuovo campione in carica sta attraversando un formidabile periodo di forma, come testimoniato dall’ottima vittoria post Takeover contro Eric Young, prossimo assieme all’intera Sanity alla promozione a Smackdown, lo stesso cammino che sta per intraprendere Cien Almas, potenzialmente in grado di lasciare il segno nei quartieri alti rubando la luce della ribalta a gente consolidata nel roster principale.

La vittoria nel cruento match ai danni di Tommaso Ciampa sembrava aver rappresentato un nuovo capitolo nella carriera di Johnny Gargano. Il ritorno in pianta stabile a NXT e il match titolato in programma contro Aleister Black, ma la sete di vendetta dell’ex amico non era terminata e la mossa sul tavolo in cima alla rampa apre ulteriori ferite e prolunga una delle storyline più emozionanti e sensazionali che lo show giallonero abbia mai vissuto. Ciampa sta ottenendo formidabili risultati anche in versione heel, il suo turn ha colto nel segno, il pubblico di NXT raramente si è schierato così apertamente contro un lottatore, la decisione dei bookers si sta rivelando azzeccata in virtù dell’attitudine di un lottatore che sta dimostrando di calarsi perfettamente in un wrestling tecnico e moderno, tra ring e personaggio.

A proposito di voltafaccia, beh quanto accaduto nella categoria di coppia ha fatto scalpore. Il tradimento di Roderick Strong ai danni di Pete Dunne era sinceramente imprevedibile, l’Undisputed Era detiene buona parte dei titoli in circolazione e punta a prendere il dominio assoluto dello show. Sono convinto che ne vedremo delle belle, anche in considerazione del fatto che ogni volta che l’attuale campione UK sale sul ring, il prodotto offerto vale da solo il prezzo del biglietto. Adam Cole ha i mezzi per diventare un top se riuscirà a crescere fisicamente, Strong può soltanto che beneficiare dall’inserimento nella stable in quanto senza alleanze ha più volte sfiorato il bersaglio grosso ritrovandosi però sempre con un pugno di mosche in mano. Gli applausi da soli non bastano.

Condividi
DIrettore e ideatore di Sampdorianews.net, collaboratore di Alfredopedulla.com. Laureato in Economia e Commercio.