Juve, ecco il punto Tricolore! A Roma finisce 0-0, bianconeri Campioni d’Italia (VIDEO)

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dal nostro inviato allo stadio Olimpico di Roma.

Serata di gala all’Olimpico di Roma, dove va in scena una grande classica del calcio italiano: è tempo di Roma-Juventus. I capitolini di Di Francesco, a valle di una stagione da sogno dentro e fuori dai confini nazionali, puntano a salutare il pubblico di casa nella migliore delle maniera; la Juventus, dal canto suo, cerca nella Capitale il punto che suggellerebbe matematicamente il settimo storico Scudetto consecutivo. Missione compiuta per entrambe le squadre, che danno vita a una gara divertente solo a tratti, ma premia entrambe: finisce 0-0, con i giallorossi osannati dal pubblico di Roma e i bianconeri che festeggiano il settimo Scudetto consecutivo.

Come ogni Roma-Juventus che si conviene, l’avvio di gara è subito vivace; i padroni di casa provano a prendere le redini dell’incontro in mano, ai danni di una Juventus nella quale, rispetto alle formazioni ufficiali, gioca Matuidi e non Khedira. Il primo brivido della gara si registra all’8′ minuto: Pellegrini recupera un ottimo pallone e, entrato in area di rigore, serve Džeko che tutto solo spara malamente alto con il mancino; pochi minuti e anche Nainggolan dopo un grande intervento su Pjanić, non trova la porta avversaria. I primi segnali di Juventus si intravedono dopo il quarto d’ora, con Dybala che prova a farsi pericoloso per primo ma è anticipato da Alisson in uscita; troppo bassi nella propria metà campo, gli ospiti faticano a rendersi pericolosi, anche a causa dell’intenso pressing dei giallorossi. Con il passare dei minuti i bianconeri escono dal proprio guscio riuscendo a guadagnare metri e allentando i ritmi della gara; latitano le occasioni però, se si eccettua un tiro alto di Pellegrini al minuto 26. Nell’ultimo scorcio di prima frazione la Juventus comincia a farsi vedere con più frequenza dalle parti di Alisson: Dybala non trova la porta al 34′, Bernardeschi pochi minuti dopo è murato in corner. L’ultimo brivo della prima frazione porta la firma di Kolarov, che va direttamente in porta da posizione defilata accarezzando l’esterno della rete, e facendo esplodere di gioia l’Olimpico per qualche secondo.

Contrariamente alla prima frazione, l’avvio di secondo tempo vede la Juventus pungere per prima: Alex Sandro pesca Dybala che di sinistro di prima intenzione supera Alisson, partendo però da posizione irregolare e vedendo quindi cassata da Tagliavento la propria marcatura. Pur non offrendo moltissimi spunti sotto porta, nel secondo tempo la gara è gradevole, e vede un leggero predominio juventino in avvio; paradossalmente, però, la chance più ghiotta capita sui piedi di Kolarov, chiuso in corner al momento di un’invitante conclusione dal limite. Al 68′ l’episodio che rischia di cambiare l’inerzia della gara: Nainggolan, già ammonito, stende Dybala ai venticinque metri, guadagnandosi il secondo giallo che lascia la Roma in dieci. Ad approfittare del momento di riassetto dei capitolini prova Higuaín, che fugge bene alla terza linea avversaria ma perde l’attimo al momento della conclusione, ed è recuperato da Fazio. I ragazzi di Massimiliano Allegri, però, non danno segni di voler forzare la mano nonostante la superiorità numerica: l’ultimo scorcio di gara è caratterizzato da un prolungato e sterile possesso palla ospite, con i bianconeri consapevoli che un punto sia sufficiente a cucirsi sul petto il settimo Scudetto consecutivo. Nel finale di gara non succede assolutamente più nulla: quanto basta alla Roma per congedarsi dal proprio pubblico tra gli applausi, e alla Juventus del ciclo iniziato da Conte e proseguito da Allegri per incidere a caratteri cubitali il proprio nome nella storia, regalandosi il settimo Scudetto consecutivo.

ROMA-JUVENTUS  0-0 (0-0)

Roma (4-3-3): Alisson 6; Florenzi 5, Juan Jesus 6, Fazio 7, Kolarov 6.5; Nainggolan 5.5, De Rossi 6.5(82′ Strootman sv), Pellegrini 7 (72′ Gonalons 6) ; Ünder 5.5 (81′ Schick sv), Džeko 5.5, El Shaarawy 5.5. A disp: Lobonț, Skorupski, Jonathan Silva, Manolas, Pellegrini, Capradossi, Gerson, Perotti.All.: Di Francesco 6.
Juventus (4-2-3-1): Szczęsny 6; De Sciglio 5.5, Barzagli 7, Rugani 5.5, Alex Sandro 6.5; Pjanić 5, Matudi 6; Bernardeschi 5.5 (67′ Douglas Costa 5), Dybala 6, Mandžukić 5 (81′ Bentancur sv); Higuaín 6. A disp: Buffon, Pinsoglio, Chiellini, Benatia, Höwedes, Lichtsteiner, Asamoah, Marchisio, Sturaro, Bentancur. All.: Allegri 6.
Arbitro: Tagliavento di Terni.
Marcatori: -.
Note – Ammoniti: Pjanić, Alex Sandro (J). Espulso: Nainggolan (R) al 68′ per doppia ammonizione.

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Nato a Roma nel 1989, si avvicina al calcio grazie all’arte sciorinata sui campi da Zidane. Nostalgico del “calcio di una volta”, non ama il tiki-taka, i corner corti e il portiere-libero.