Giro d’Italia 2018 – La vera notizia non è Yates in Rosa…

Dopo il trittico israeliano, il Giro d’Italia 2018 ha concluso la seconda delle sette tre giorni che caratterizzano questa 101/a edizione della Corsa Rosa, quella tutta siciliana. E come accaduto nello Stato Ebraico, la risposta della gente di Sicilia è stata a dir poco spettacolare. Una marea umana ha accolto i girini lungo tutto il percorso delle tre frazioni, abbracciando idealmente i corridori sugli arrivi di Caltagirone e Santa Ninfa e spingendoli sulle rampe dell’Etna nel versante della salita che porta all’Osservatorio Astronomico.

Una tre giorni di spettacolo ma anche di spunti interessanti che la corsa sta offrendo dal punto di vista tecnico. Quello principale, senza ombra di dubbio, ha il nome e cognome di Simon Yates. Il britannico della Mitchelton-Scott si è presentato alla partenza da Gerusalemme con una primavera dove era riuscito a portare a casa 2 successi pesanti in salita alla Parigi-Nizza e alla Volta a Catalunya. Una condizione che i più pensavano avrebbe potuto fare la differenza nella prima settimana. E così è successo. Quarto posto a Caltagirone, il qunto a Santa Ninfail secondo posto ieri dietro al compagno di squadra Esteban Chaves, presente nella fuga iniziale, e, soprattutto, la Maglia Rosa.

Un risultato che non era del tutto inaspettato. E che forse non fa nemmeno notizia. Fa invece notizia che Chris Froome e Fabio Aru sono giunti sull’Etna assieme agli altri big della generale. Già, perché alla partenza ieri da Caltanissetta sia in casa Sky che in casa UAE Fly Emirates il pessimismo, sebbene a denti stretti, serpeggiava. Il ritardo di condizione mostrato dai due più attesi sugli strappi dei traguardi siciliani lasciava presagire un probabile distacco tra i 30 secondi e il minuto dai vari Dumoulin, Pinot, Pozzovivo e company. Invece, nonostante una sofferenza visibile sui loro volti, sia Froome che Aru hanno chiuso con lo stesso tempo dei loro più diretti avversari, perdendo solo da Yates e Chaves. Una notizia importante, forse la vera notizia di questo trittico siciliano. Froome e Aru sono affaticati, non hanno ora una condizione scintillante. Ma portarli a portata di classifica alla terza settimana, potrebbe essere un errore del quale i propri avversari potrebbero pentirsi a Roma il 27 maggio.

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Nato a Salerno il 3 maggio 1986, laureato in Fisica, ex arbitro di calcio FIGC. “Sportofilo” a 360° con predilezione per calcio e ciclismo, è un acceso e convinto fantacalcista.