Right here, right now: focus su Wrestlemania e i possibili scenari

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Con molta probabilità non saremo tutti d’accordo sul livello di gradimento di Wrestlemania e del Raw andato in scena 24 ore più tardi. Personalmente anche se l’eccellenza è un’altra cosa, ritengo siano stati compiuti dei passi in avanti rispetto alle ultimissime edizioni, offrendo nel complesso un prodotto senz’altro più che gradevole.

Tra i match attesi maggiormente dal sottoscritto rientravano Brock Lesnar vs Roman Reigns e Charlotte vs Asuka. In molti davano la Bestia per sconfitta in partenza, in virtù degli scenari che la vedevano lontano dalla WWE e invece… Il Mastino ha subito per lunghi tratti del match, ha ribattuto come e quando ha potuto, tirando fuori dal cilindro una rabbiosa e impressionante reazione con il volto completamente sanguinante ma alla fine non è riuscito a porre fine al regno. Adesso vedremo cosa accadrà in Arabia Saudita, anche se una domanda sorge spontanea: i ripetuti assalti dei vari Reigns, Strowman e Samoa Joe sono stati vani, chi potrà conquistare il titolo universale? Difficile trovare una risposta sensata, anche se ricordando la stima della dirigenza verso i big man e la tendenza a pushare i ritorni, il nome del rientrante Lashley potrebbe rappresentare una pista da seguire con attenzione…

La sfida tra Charlotte e Asuka ha sfiorato la perfezione sotto ogni punto di vista. Anche qui la striscia di imbattibilità della nipponica sembrava destinata a restare intatta, ma ha dovuto fare i conti con la Queen. Ritmi elevatissimi, spot del wrestling tecnicamente parlando, mosse acrobatiche, il meglio delle prese di sottomissione, grande equilibrio, elevato rispetto, smania di scrivere la storia. Senza ombra di dubbio è andato in scena il meglio assoluto del wrestling femminile targato WWE. Auguriamoci ci siano altre sfide per scrivere altre pagine di storia destinate a restare indelebilmente nelle memorie di ogni appassionato. Tornando al termine “rispetto” da applausi l’abbraccio finale, un qualcosa di finzione invece nel caso di Nakamura dopo la sconfitta subita contro AJ Styles.

Il match con in palio il titolo WWE poteva forse offrire qualcosina di più, se consideriamo l’elevatissimo livello tecnico dei lottatori coinvolti. Ciò nonostante non si può non guardare il bicchiere ampiamente mezzo pieno. AJ ha sofferto in diversi tratti del match nonostante il Nakamura stile WWE sia a mio parere molto limitato nel parco mosse e nel modo di intendere il wrestling. Alla fine ha prevalso la completezza del campione in carica, il quale ha potuto prendere linfa da un bagaglio tecnico – tattico che gli ha consentito di andare oltre la potenza dimostrata dal nipponico negli arti inferiori. Il colpo basso rifilato a tradimento anticipa una lunga storyline che manterrà l’ex campione NXT attorno alla cintura, probabilmente rallentando l’ascesa di qualche altro lottatore.

La conquista del titolo intercontinentale rappresenta il giusto premio per Seth Rollins, il quale ha recentemente dimostrato di essersi messo finalmente e definitivamente alle spalle il periodo più buio, nel quale è stato penalizzato da un grave infortunio al ginocchio. Era da un paio di mesi che a Raw offriva match sublimi, non soltanto a livello di ritmo, o per il talento mai messo in dubbio da chi può avere un po’ di buon senso, ma per la tenuta fisica dimostrata anche in occasione di sfide dal lungo minutaggio. The Miz avrà ancora tempo e modo per entrare con merito nella storia, questo era però il momento di riportare l’Architetto del ring nell’olimpo del wrestling. Riammirarlo al top è davvero superlativo. Buona la prestazione di Balor, il quale pare destinato ad offrire numerosi match da cinque stelle contro il membro dello Shield.

Non nascondo che in giro per il web si potesse toccare con mano un certo scetticismo nel match misto che vedeva coinvolti anche HHH e Kurt Angle. A mio parere la sfida è andata oltre ogni più rosea aspettativa, con le leggende a fare il proprio dovere ovviamente in considerazione dell’età che avanza in particolare nel caso dell’ex medaglia d’oro olimpica. Una nota di merito ai volti femminili impegnati; Ronda non ha bisogno di presentazioni, ha dimostrato il proprio valore in altre discipline ma ha superato a pieni voti il debutto ufficiale in un mondo completamente diverso, peraltro nel palcoscenico più prestigioso che la nostra amata disciplina possa offrire. Applausi anche a Stephanie che si è confermata, come se ce ne fosse bisogno dopo tanti anni vissuti con merito in primo piano, impeccabile all’interno di tutta la storyline, del resto con il microfono in mano rientra nell’elite. Sul ring ha fatto il meglio in base alle proprie possibilità, tenendo comunque testa a tratti ad un autentico schiacciasassi. Vedremo adesso come Ronda verrà gestita all’interno del roster dopo aver rifiutato la “riappacificazione” con Stephanie in quel di Raw. Nel frattempo l’annuncio della sua presenza al live show di Torino ha positivamente sorpreso gli appassionati.

Devo dire la verità, attendevo con ansia di scoprire il nome di chi avrebbe affiancato Strowman nella sfida titolata per le cinture di coppia. Avevo pensato a diversi nomi, a ritorni dopo lunghi stop, clamorosi rientri e nomi a sorpresa. Molto particolare la scelta dei bookers, nonostante sia super apprezzata la volontà di lasciare il più possibile spazio ai bambini dell’universo WWE, sempre attento ai propri appassionati, in particolare quando colpiti dalla malasorte. Ora le cinture sono tornate vacanti e attendono nuovi proprietari. Occhio a quelli del Revival, archiviati finalmente i lunghi problemi fisici, potrebbe scoccare il loro momento.

Mi ha sorpreso inoltre la scelta di non far apparire Undertaker prima di Wrestlemania, pensavo che qualcosa potesse accadere nell’ultimo Raw prima dello show degli immortali, invece tutto è andato in scena a New Orleans. Match di pochi minuti, Cena completamente spazzato via da un Taker in condizioni fisiche sicuramente lontane da quelle auspicate. Si può fare poco contro l’età che avanza e gli inevitabili acciacchi, senz’altro il rapper di Boston ha accettato di lasciare tutta la luce del palcoscenico ad una delle più grandi leggende del wrestling. Si può però discutere sulla scelta di farli sfidare a questo punto della carriera, considerando anche un Cena sempre più a mezzo servizio. Probabilmente sono state perse alcune occasioni nel passato, anche se non è escluso che qualche booker abbia deciso di non proporre mai questa sfida nei quindici anni di attività del leader della Cenation per non forzare mano e rischiare passi falsi nella gestione dei main eventer. A questo punto, anche se in ritardo, il ritiro pare la scelta più saggia da non rinviare ulteriormente, almeno nel caso di Taker.

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DIrettore e ideatore di Sampdorianews.net, collaboratore di Alfredopedulla.com. Laureato in Economia e Commercio.